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UNAPOL: Sfide del Piano Olivicolo per l’Extravergine
(Agen Food) – Verona, 06 mar. – UNAPOL, all’indomani della presentazione delle Linee guida del Piano olivicolo, avvenuta al Sol2Expo di Verona, in occasione dell’insediamento del Tavolo di filiera, coglie positivamente la “sfida” lanciata dal Sottosegretario La Pietra e ne apprezza i contenuti.
Il presidente Tommaso Loiodice dà atto all’intero dipartimento del Masaf di aver saputo riassumere nelle linee guida presentate gli asset strategici di cui il settore necessita e che la stessa UNAPOL ha sempre sostenuto e suggerito. “Oggi più che mai abbiamo il dovere di mettere in campo tutte quelle azioni che puntano a consolidare il giusto e dignitoso valore economico raggiunto dall’olio extravergine di oliva. Guai se considerassimo i risultati raggiunti nell’ultimo biennio come accidentali e casuali. Devono essere certi e duraturi.”
In quest’ottica guardiamo favorevolmente l’impostazione del Piano, che mira ad aumentare la produzione di un 25% nell’arco temporale di un decennio, incentivando anche nuovi impianti nelle zone vocate, ricorrendo anche al superintensivo, preferibilmente con varietà italiane, e all’ammodernamento degli oliveti obsoleti o improduttivi, che non vanno confusi con quelli monumentali, i quali restano un patrimonio da salvaguardare per non annullare l’identità storica, culturale e paesaggistica della nostra Italia.
Finalmente si parla anche di recupero di oliveti abbandonati e/o a rischio abbandono. Quest’azione del Piano ci permetterà di restituire alla produzione interi territori, specialmente delle zone interne, ove si è praticata e si pratica un’olivicoltura “eroica”, effettuando contestualmente delle vere e proprie azioni di recupero paesaggistico e cura del territorio, nonché di contrasto alle sempre più frequenti catastrofi ambientali.
Bene il ricorso alle applicazioni e all’utilizzo di tecnologie e mezzi innovativi che puntino alla riduzione dei costi di produzione al fine di poter mantenere dignitoso il differenziale economico della redditività aziendale. In quest’ottica siamo certi che si terrà in debita considerazione la necessità che sia adeguatamente sostenuta la formazione e il livello professionale di operatori pronti all’uso delle nuove tecnologie e pratiche agronomiche ad esse collegate, come ha evidenziato il presidente Loiodice.
Il presidente Loiodice ha posto un particolare accento sul concetto di formazione, ritenendolo di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo della cultura dell’olio extravergine di oliva. Per questo si auspica che il Piano trovi le giuste misure per avviare sin dalle scuole primarie la formazione di cittadini consumatori consapevoli e capaci di riconoscere la qualità del prodotto. Così come è doveroso trasferire a chef e operatori della ristorazione le opportune conoscenze per valorizzare al meglio la ricchezza della biodiversità olivicola tutta italiana, con i giusti abbinamenti tra olio, cibo e territorio, il cui armonico connubio si traduce in “Dieta Mediterranea”, patrimonio immateriale UNESCO.
