(Agen Food) – Firenze, 15 ott. - Da una piccola bottega nel cuore di Firenze…

Rituali di famiglia, il cous cous: sulle rotte della cucina siciliana
(Agen Food) – Roma, 16 ott. – Mercoledì 28 ottobre 2026, a partire dalle 20, Scima ospita una cena dedicata alla cucina siciliana, tra tradizioni di famiglia, incontri e contaminazioni. Dieci euro per ogni partecipante saranno devoluti a MEDU – Medici per i Diritti Umani, a sostegno del progetto Psychè.
Da Scima, a Roma, la cucina regionale è un modo per conoscere e raccontare l’Italia attraverso le sue ricette, le tradizioni e le persone che le custodiscono.
Per una sera, Paolo D’Ercole e Chiara Valzania dedicano la tavola di Scima alla Sicilia, ospitando l’amico e cuoco Francesco Grassellino, siciliano di origine e romano d’adozione. Insieme a Paolo, Francesco firmerà un menu che attraversa alcune delle preparazioni più rappresentative della tradizione siciliana, dal u ficatu ri sette cannola, ricetta popolare palermitana a base di zucca rossa in agrodolce, ai pitoni messinesi, fino al cous cous di pesce, incucciato a mano secondo la tradizione trapanese. Il cous cous diventa così il punto di partenza per raccontare una cucina nata anche dall’incontro tra culture e popoli diversi, in un territorio da sempre attraversato da scambi e contaminazioni. La serata sarà anche un’occasione per sostenere MEDU – Medici per i Diritti Umani. Per ogni partecipante, 10 euro del ricavato saranno devoluti al progetto Psychè, dedicato alla salute mentale transculturale e al supporto psicologico e psicosociale delle persone che hanno vissuto esperienze di violenza e trattamenti inumani e degradanti.
“Il tema delle migrazioni è uno di quelli che ci sta a cuore e che sentiamo vicino anche al modo in cui intendiamo la cucina. È una sensibilità che condividiamo con gli amici e i colleghi che fanno parte del percorso di Scima. Questa cena nasce dall’incontro con Francesco: la sua storia, siciliano di origine e romano d’adozione, ci è sembrata un punto di partenza naturale per raccontare la Sicilia attraverso la sua cucina. Abbiamo voluto affiancare a questo racconto un gesto concreto, sostenendo il lavoro di chi offre ascolto e assistenza a persone che hanno vissuto esperienze di violenza e situazioni di grande vulnerabilità”, raccontano Paolo D’Ercole e Chiara Valzania.
La selezione dei vini sarà curata da Chiara Valzania, che per l’occasione dedicherà una sezione della carta alla Sicilia, con una proposta di etichette disponibili anche alla mescita. Un percorso tra territori e vitigni dell’isola, pensato per accompagnare i piatti della serata e completare il racconto della cucina siciliana nel calice.
MENU- A cura di Francesco Grassellino e Paolo D’Ercole
U ficatu ri sette cannola, ricetta della tradizione popolare palermitana a base di zucca rossa in agrodolce. Pitoni messinesi. Mezzaluna di pasta azzima ripiena di scarola riccia, olive e acciughe
Mafalda By Sgranocchia Forno. Cous cous di pesce incucciato a mano come da tradizione trapanese. Il Cannolo siciliano con la ricotta di pecora Le Vergarette. Costo della cena: 50 euro p.p. (bevande escluse), 10 euro per ogni partecipante saranno devoluti a MEDU – Medici per i Diritti Umani. Prenotazione obbligatoria: 339 874 3355
