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Fruit Logistica, la Calabria spicca e Gallo delinea il futuro

Tempo lettura: 5 minuti

(Agen Food) – Catanzaro, 16 feb. – di Olga Iembo – A pochi giorni dalla chiusura di Fruit Logistica, la manifestazione leader dell’ortofrutta a livello mondiale, in Calabria i rappresentanti del mondo agricolo e istituzionale presenti alla kermesse tirano le somme del successo riscosso a Berlino, dove hanno orgogliosamente raccontato una regione che esprime da sempre eccellenze oramai riconosciute nel mondo. In testa l’assessore alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare, Politiche sociali e per la famiglia, Gianluca Gallo, alla guida di una delegazione in cui il Dipartimento Agricoltura è stato affiancato da nove tra organizzazioni di produttori, società cooperative e Consorzi di tutela – tra i quali Cipolla di Tropea Igp, Patate della Sila Igp, Clementine Igp, Bergamotto Dope Kiwi, Consorzio del Cedro di Calabria, Nostrum Bio -, rappresentative di tutto il territorio regionale, insieme all’Autorità Portuale di Gioia Tauro, che riveste un ruolo fondamentale per la commercializzazione dei prodotti, data la sua posizione strategica.

L’obiettivo, in un luogo di incontro di buyer, fornitori di profitti e servizi internazionali, che ogni anno si scambiano conoscenze sulle tendenze e sulle innovazioni del comparto, sui prodotti e sui servizi, è stato porre al centro dell’attenzione il risparmio idrico che, per il comparto ortofrutticolo rappresenta la vera sfida sia per quanto riguarda l’ambiente che per i costi, ma anche raccontare l’identità, la storia e le tradizioni dei vari territori di un regione in cui, assicura l’assessore Gallo, “l’impostazione è a sostegno di questo mondo di eccellenze, con un cambio di passo che consenta di rispondere concretamente alle esigenze dei suoi attori”.

Esigenze che, anche in Calabria, gli agricoltori hanno ribadito con forza in questi giorni, con manifestazioni simili a quelle portate avanti in tutta Italia cui la regione non è stata esente, e che impegnano il governo regionale in sfide importanti. La Regione assicura di non essere impreparata, tutt’altro, pronta invece a mettere in campo strategie e iniziative di cui ha raccontato ad Agen Food proprio l’assessore Gallo.

Assessore partiamo dalla più stretta attualità. Gli agricoltori sono in fermento in tutta Europa, e le proteste proseguono in Italia. Anche in Calabria ci sono state manifestazioni e proprio lei ha avuto modo di incontrare gli agricoltori. Quali sono i maggiori problemi che lamentano e come ha risposto la Regione?

“Anche in Calabria la protesta ha messo nel mirino per lo più le politiche agricole della Unione Europea e fattori quali l’aumento dei costi delle materie prime. Ci sono state specifiche richieste indirizzate anche alla Regione, come la velocizzazione dei pagamenti legati al Psr e della fornitura di gasolio ad accise agevolate, o ancora la verifica delle cartelle emesse dai consorzi di bonifica. A istanze sacrosante e in larga parte condivisibili, abbiamo risposto offrendo l’impegno a farci portavoce di esse, nei riguardi di Commissione Europea e Governo, oltre ad offrire soluzioni chiare per quanto di nostra competenza, ad esempio, con l’avvio immediato dell’assegnazione di gasolio agricolo o l’istituzione di centri di ascolto, in ogni distretto di bonifica, per la verifica delle cartelle, o ancora introducendo correttivi per accelerare ulteriormente i tempi di liquidazione dei pagamenti”.

Intanto il Governo ha reagito nell’immediato con la previsione per il 2024 e il 2025 dell’esenzione dal pagamento dell’Irpef agricola totale per i redditi agrari fino a 10mila euro e uno sconto del 50% per quelli tra 10mila e 15mila euro…

“Una misura certo importante, che riguarda soprattutto l’ampia platea dei piccoli agricoltori. Confidiamo che nell’opera di concertazione col Governo, anche attraverso il lavoro della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, si possano conseguire risultati analoghi anche su altre questioni di preminente importanza, quali la proliferazione degli ungulati, che necessitano di un radicale intervento normativo e dunque anche dell’impegno del Parlamento”.

Anche l’Ue ha dato primi segnali dopo le proteste, ad esempio con “il ritiro” della proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci o la parziale deroga della condizionalità sui terreni incolti. Come valuta l’impostazione dell’Europa nel settore?

“È chiara la necessità di un riequilibrio tra istanze ed interessi diversi: l’ambiente va certo tutelato, e credo che i primi ad avvertire questa esigenza siano proprio gli agricoltori. Per questo è assurdo pensare che i costi della pur indispensabile transizione ecologica vengano per gran parte addossati, paradossalmente, proprio sul comparto agricolo. I provvedimenti adottati negli ultimi giorni vanno in questa direzione, ma probabilmente – per quanto positivi – non sono ancora sufficienti, anche se lasciano ben sperare in un mutamento di rotta”.

La Calabria è appena stata a Fruit Logistica, come è andata?

“Torniamo a casa orgogliosi: la Calabria si presenta al mondo senza alcun complesso di inferiorità, forte delle sue eccellenze agroalimentari. L’impegno profuso negli ultimi anni ha consentito di aprire una finestra universale su queste ricchezze, facendone anche la base di una narrazione autentica, diversa rispetto agli stereotipi di sempre”.

Questo territorio vanta innumerevoli eccellenze, quali sono le particolari esigenze del settore e le vostre richieste in tal senso a Roma?

L’interlocuzione col Governo è solida e proficua. La Giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, anche attraverso la qualità di relazioni prima fragili, è riuscita a far registrare svolte significative in più settori, con un cambio di passo notevole rispetto al passato anche recente. Diversi sono i dossier aperti, in particolare quello legato alle questioni logistiche: il gap infrastrutturale della nostra terra è ben noto e le sue ripercussioni negative si avvertono anche nel comparto agroalimentare. Per questo ci si sta adoperando da un lato per colmare questi ritardi, con la definizione di un’adeguata rete viaria ed il rafforzamento dell’offerta ferroviaria ed aeroportuale. Dall’altro, in prospettiva, si guarda al Mediterraneo, di cui la Calabria è il cuore. In quest’ottica, nevralgico è il ruolo del porto di Gioia Tauro, anche per le produzioni agroalimentari calabresi come, più in generale, per l’intero Paese. La visita del Presidente Meloni e gli impegni assunti nell’occasione ne sono la conferma”.

I progetti in corso e futuri a sostegno dell’agricoltura calabrese, soprattutto per incentivare il ricambio generazionale?

“Abbiamo intrapreso una strada diversa rispetto al passato, quando venivano pubblicati bandi specifici, che spesso però finivano in un nulla di fatto. La prospettiva è cambiata: il ricambio generazionale va assicurato mediante regole chiare e sostegno, in particolare, alla qualità, di cui proprio le giovani generazioni sono – in ogni campo – il simbolo. Vanno garantiti servizi, per rendere possibili e convenienti gli insediamenti nelle aree interne, di notevole importanza agricola ma soggette al rischio dell’abbandono e dello spopolamento. Soprattutto, vanno garantiti uno snellimento burocratico ed un livello di innovazione tecnologica tali da consentire alla parte pubblica di offrire risposte concrete ad un mondo che corre veloce.  È questa l’impostazione che ci siamo dati e che stiamo provando a tradurre in concretezza nelle varie misure della nuova politica agricola e nei diversi interventi di programma. Una sfida impegnativa, ma irrinunciabile”.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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