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Con PizzAgricola, tracciata e certificata, la pizza diventa bio
(Agen Food) – Firenze, 01 apr. – di Nicoletta Curradi – PizzAgricola è il progetto innovativo sostenuto dalla Regione Toscana tramite i fondi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) che ha dato vita a una pizza di alta qualità e di basso impatto ambientale, che non solo fa bene al consumatore, ma anche all’ambiente.
Il progetto, che è stato presentato nei giorni scorsi, preso.la pizzeria Bellagrò di Firenze, dalla vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi e da Gaia Citriniti, vicedirettore di Apab e responsabile del progetto che è infatti coordinato dall’Apab, coinvolge partner di spicco, tra cui l’Università di Firenze (Dipartimento di Statistica, Informatica e Applicazioni), l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, le aziende agricole Buonamici e Fattoria La Vialla e la start-up Bioadhoc.

“Questo progetto, ha affermato la vicepresidente Saccardi, riesce a rendere protagonista la qualità su uno dei prodotti più amati e popolari, la pizza. E quando parliamo di qualità, elemento sul quale sappiamo quanto la Toscana investa, in questo caso ci riferiamo sia alla qualità dell’alimento sia a quella dell’ambiente: doppia valenza dunque, che pizzAgricola è riuscita a combinare. Ci auguriamo che esperienze di questo tipo possano moltiplicarsi così da toccare con mano i frutti che nascono dai fondi del Psr e dall’ingegno e le competenze di ricercatori, agricoltori, formatori e chef”.
“Il progetto PizzAgricola, ha dichiarato Gaia Citriniti, è un’iniziativa che ha voluto innovare profondamente la filiera agroalimentare toscana, coniugando tradizione, sostenibilità e tecnologia. APAB ha avuto l’onore di coordinare questo progetto, che nasce con un obiettivo chiaro: creare una pizza toscana notarizzata, basata su ingredienti biologici e biodinamici locali, una filiera corta e un modello produttivo che valorizzi la qualità nutrizionale e il rispetto per l’ambiente”.
Obiettivo di PizzAgricola è creare una filiera regionale biologica e biodinamica per una pizza locale, ecologica, digeribile e salutare, rispettosa della terra da cui nascono gli ingredienti. Ingredienti tutti tracciati e certificati tramite blockchain, il che offre ai consumatori la sicurezza di prodotti di alta qualità e rispettosi dell’ambiente.
Dunque il consumatore non solo può conoscere precisamente la provenienza degli ingredienti utilizzati nella preparazione della pizza e sapere quali passaggi dal campo al piatto ci siano stati, ma anche apprendere informazioni legate alla sostenibilità e alle proprietà nutraceutiche della pizza che sta mangiando.
Infatti, tra i dati tracciati, vi sono anche le analisi sulla materia prima effettuate dai ricercatori dell’Università di Firenze per valutare le proprietà antiossidanti.
Uno dei caratteri innovativi di questa pizza è la sansa di oliva. Da scarto della produzione dell’olio EVO, la sansa utilizzata per l’impasto della pizza, dopo un processo di micronizzazione, diventa una notevole fonte di polifenoli, composti con proprietà antiossidanti, antitumorali, antietà, antinfiammatorie, antibatteriche, antivirali.
Valorizzando quelli che sarebbero scarti della filiera olivicolo-olearia, la pizzAgricola è altamente sostenibile perché promuove un modello di economia circolare.
