(Agen Food) – Parma, 27 ott. - Con 1.300 aziende e brand presenti da oltre…

Anzio si racconta attraverso il gusto: torna DegustAnzio, tra sapori, tradizione e cultura
(Agen Food) – Anzio, 26 mag. – di Giulia Ippolito – Giovedì 22 maggio il centro storico di Anzio si è trasformato in un vivace percorso del gusto in occasione della settima edizione di “DegustAnzio”, manifestazione enogastronomica promossa dall’Associazione Commercianti e Artigiani di Anzio con il patrocinio del Comune. L’evento, ormai appuntamento consolidato nel panorama culturale e turistico del territorio, ha coinvolto oltre trenta attività tra ristoratori e cantine locali, offrendo al pubblico un itinerario di degustazioni e vini selezionati del Lazio, accompagnati da musica dal vivo e atmosfere accoglienti.
L’edizione 2025 ha introdotto interessanti novità, tra cui la collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Colonna Gatti”, i cui studenti hanno affiancato gli operatori del settore, dando un prezioso contributo organizzativo e formativo. Grande partecipazione anche da parte del tessuto commerciale, con nuove adesioni che hanno arricchito ulteriormente il circuito. Particolarmente apprezzata la degustazione culturale della tradizionale minestra di pesce presso il ristorante “Il Turcotto”, accompagnata da un racconto storico-gastronomico che ha emozionato i presenti.
“DegustAnzio 2025” si è confermato un evento capace di valorizzare l’identità marinara della città, promuovere le eccellenze locali e rafforzare il legame tra comunità, istituzioni e giovani generazioni, in un connubio virtuoso di gusto e cultura.

A seguito dell’evento abbiamo incontrato Daria Del Gatto, proprietaria della storica Enoteca Del Gatto, fra gli enti organizzatori, a cui abbiamo chiesto com’è andata questa nuova edizione. “L’edizione 2025 di DegustAnzio è andata oltre ogni aspettativa. C’era davvero tantissima gente, ma soprattutto un pubblico di qualità: persone attente, curiose, che avevano voglia di ascoltare, di capire cosa stessero assaggiando, di conoscere le storie dietro ogni piatto e ogni vino. Questo, più dei numeri, è il segnale che l’evento sta maturando, sta crescendo nel modo giusto. Il centro storico di Anzio è stato attraversato da un’energia bella, genuina. Abbiamo visto famiglie, giovani, appassionati, tutti con lo stesso spirito: quello della scoperta. E questo per noi vale tantissimo, perché DegustAnzio nasce proprio per valorizzare la nostra identità attraverso ciò che sappiamo fare meglio: accogliere, raccontare e cucinare. Questa edizione ha voluto puntare anche su un livello culturale più profondo. La minestra di pesce raccontata dal ristorante ‘Il Turcotto’ non è stata semplicemente una degustazione: è diventata un momento di memoria collettiva, un piccolo rito condiviso che ha saputo unire il gusto alla storia. In quel piatto c’erano generazioni, tradizioni, racconti di mare e di famiglia.
Vedere i ragazzi dell’Istituto Alberghiero lavorare fianco a fianco con i ristoratori è stato altrettanto significativo: è il segno concreto che stiamo costruendo un ponte tra passato e futuro, tra sapere artigianale e nuove energie, tra scuola e impresa. Una comunità che trasmette conoscenza, che accoglie e si rinnova”.
Qual è il significato culturale di questo evento per la cittadina di Anzio?
“Credo sinceramente che Anzio abbia tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento dell’enogastronomia laziale, e non solo. DegustAnzio è il nostro modo, semplice ma concreto, per dirlo e per dimostrarlo. Ogni anno un po’ di più, ogni anno con più qualità, con più passione, con più consapevolezza. Non è solo un evento: è un racconto corale della nostra identità, è un gesto collettivo di orgoglio e appartenenza. E lo dico davvero con convinzione: è bello vedere una città che si riconosce, che si mette in gioco e che riesce a costruire qualcosa di autentico, partendo dalle sue radici più vere. Ci tengo a ringraziare l’Associazione Commercianti e Artigiani, i ristoratori e le cantine che hanno aderito all’iniziativa anche quest’anno, senza di loro nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Anche il Comune di Anzio ha dato uno slancio istituzionale importantissimo, diamo merito a chiunque abbia preso parte a questo progetto”.
