(Agen Food) - Milano, 03 set. – Ci sono momenti in cui il caffè diventa…

Stratta 1836 celebra 190 anni di storia: dolcezza, tradizione e bellezza nel cuore di Torino
(Agen Food) – Torino, 03 set. – Nel cuore di Torino, là dove i portici di Piazza San Carlo definiscono da quasi due secoli uno degli scenari più eleganti e iconici d’Europa, Stratta 1836 celebra nel 2026 un traguardo straordinario: 190 anni di storia, cultura del gusto e identità familiare, un anniversario che è la conferma di una continuità viva, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere la propria essenza. È proprio tra le architetture del settecentesco Palazzo Solaro del Borgo che questa storia destinata a diventare simbolo della Torino più raffinata prende avvio nel 1836, quando una boutique del gusto apre le sue porte sotto i portici più prestigiosi della città, affermandosi fin da subito come luogo d’incontro tra artigianalità, innovazione e cultura dell’ospitalità, conquistando una clientela esigente attraverso creazioni che ancora oggi ne definiscono l’identità: caramelle dai mille aromi, fondants con la celebre goccia, gianduiotti, praline e i marrons glacés lavorati secondo gesti immutati nel tempo, pelati a mano uno ad uno e canditi lentamente per ottanta ore.
Tra le prime realtà del centro storico a dotarsi di illuminazione a gas nel 1840, Stratta si afferma rapidamente come punto di riferimento della Corte Sabauda fino a ottenere il titolo di “Fornitore della Real Casa”, riconoscimento che ancora oggi testimonia il prestigio di una maison che ha fatto della continuità la propria firma. Le sue vetrine in legno e cristallo diventano parte del paesaggio di Piazza San Carlo, custodi di un’eleganza che non segue le mode ma le attraversa, mentre la maison si impone come protagonista discreta ma costante della vita cittadina e istituzionale. Nell’epoca in cui Torino è capitale del Regno e centro politico e diplomatico dell’Italia nascente, Stratta diventa teatro e strumento di relazioni, ospitalità e rappresentanza, fino a consolidare un legame storico con il Conte di Cavour, cliente abituale che attraverso le specialità della maison trasformava il gesto conviviale in linguaggio diplomatico, facendo della dolcezza uno strumento di relazione internazionale. Da allora, Stratta è presenza costante nei grandi eventi mondani, istituzionali e culturali della città, evolvendo naturalmente nella sua attuale doppia anima tra confetteria storica e alta ospitalità su misura.
Ma la vera forza di Stratta risiede nella sua identità familiare, una storia che si rinnova senza interruzioni dal contributo originario di Oreste Monzeglio, dando vita a una saga che attraversa quattro generazioni. Protagoniste per decenni sono le sorelle Adriana, Irma e Rosa Monzeglio, che incarnano l’anima creativa e operativa della maison, imprimendo al marchio una cifra distintiva fatta di cura, ospitalità e perfezione artigianale. A raccogliere questa eredità sono poi i figli di Rosa, Dario e Monica Werling, che accompagnano Stratta nel nuovo millennio, strutturandone l’evoluzione nelle due anime complementari della confetteria storica e del banqueting & catering d’alta gamma, rafforzandone al contempo il posizionamento nel mondo del lusso contemporaneo. Oggi la confetteria di Piazza San Carlo, riconosciuta tra i Locali Storici d’Italia, è guidata da Monica Werling insieme al figlio Matteo Rangoni, mentre la divisione eventi è affidata a Dario Werling, con il contributo della figlia Rebecca e del nipote Filippo, con la presenza costante e discreta di Rosa Monzeglio a rappresentare la continuità più autentica dello spirito Stratta.

Oggi a definire l’identità della Maison sono soprattutto le celebri scatole San Carlo, realizzate a mano da maestri artigiani piemontesi, simbolo di un savoir-faire che unisce gusto, cultura materiale e identità territoriale. All’interno acchiudono l’universo dei bonbons Stratta: piccoli oggetti del desiderio che custodiscono gusto, stile e memoria, trasformando ogni creazione in un’esperienza sensoriale unica, pensata per chi ama circondarsi di dettagli distintivi. L’universo dei bonbons si articola in una varietà di creazioni che esprimono la ricchezza e la diversità della tradizione dolciaria Stratta: dai Semi carminativi, in cui note erbacee e speziate si intrecciano sotto un croccante guscio di dolcezza — zenzero, finocchio, cannella, curcuma, rosmarino, kummel, lavanda, coriandolo e anice — alle Gelée di frutta, trasparenti e morbide, dai sapori intensi di limone, arancia, fragolina di bosco, pompelmo, mela verde, eucalipto e menta, pesca e ribes. Accanto a queste, i Cuoricini di cioccolato, con il loro ripieno morbido avvolto da un rivestimento lucente, giocano sul contrasto tra dolcezza e note calde del cacao; le Ginevrine, essenziali e iconiche, evocano ricordi d’infanzia attraverso aromi senza tempo come mela verde, anice, viola, rosa, vaniglia, banana, pesca e ciliegia. I Confettati alla frutta si presentano come piccole gemme dai colori brillanti e dal cuore morbido, con gusti che spaziano dalla liquirizia al lime, dalla pera alla fragola, fino a cannella, mandarino, pesca, limone, mela verde e mirtillo. I Bonbons assortiti racchiudono invece l’essenza più rétro della collezione: gusci sottili e trasparenti che custodiscono cuori morbidi o liquidi, in un mosaico di forme e aromi autentici. Completano la collezione i Grani, minuscole sfere zuccherine dal cuore speziato che sprigionano lentamente il loro profumo — anice, mimosa, cumino, lavanda e coriandolo — le Radici di liquirizia, dal gusto profondo e avvolgente, e i Fiori cristallizzati, piccole gemme nate da petali di rosa, menta e violetta, in cui la delicatezza della natura si trasforma in raffinato piacere.
In questo racconto che attraversa i secoli, anche le creazioni diventano simboli, come la celebre Torta Adri, dedicata ad Adriana Monzeglio, nata dal desiderio di creare un dolce elegante, fresco e universale, composto da soffici dischi di pane paradiso artigianale, crema diplomatica e coulis di lamponi con lamponi freschi, rifinita con zucchero a velo e frutta e completata da una croccante granella di Nocciola Piemonte IGP che ne esalta il carattere piemontese e la firma identitaria, trasformandola in un’icona della pasticceria Stratta, sintesi perfetta tra memoria familiare e gusto contemporaneo.
A questa identità storica e gastronomica, si affianca oggi una delle espressioni più evolute della maison: il Banqueting & Catering Stratta, che nell’anno del 190° anniversario riafferma la propria leadership nell’ospitalità d’élite con una visione radicalmente sartoriale. Qui il concetto stesso di servizio si trasforma in progetto su misura: ogni evento è una creazione unica, pensata come una cucina d’autore irripetibile, dove il piatto non appartiene mai a un catalogo ma nasce ogni volta da zero, modellato sulle esigenze del cliente e interpretato come un’opera culinaria esclusiva. La filosofia gastronomica si fonda su un equilibrio rigoroso tra due principi inscindibili: da un lato la qualità assoluta delle materie prime, la selezione accurata degli ingredienti e la perfezione estetica dell’impiattamento; dall’altro una libertà creativa totale che rende ogni portata un’espressione unica. Nulla è standardizzato, tutto è progettato. Ogni evento diventa così una tela bianca in cui lo chef e il team Stratta traducono desideri, contesti e visioni in esperienze gastronomiche irripetibili, capaci di coniugare tradizione piemontese e contemporaneità. Oggi il servizio di Banqueting & Catering opera senza confini tipologici o logistici, portando l’eccellenza Stratta in dimore storiche, palazzi istituzionali, sedi aziendali e location contemporanee, con una gestione integrata che unisce artigianalità e precisione organizzativa. La clientela, altamente selezionata, include istituzioni, grandi gruppi aziendali e protagonisti del mondo del lusso e dell’alta moda, consolidando Stratta come partner di riferimento per eventi di massimo livello.
Nel 2026, questa storia lunga 190 anni trova il suo momento celebrativo il 9 Settembre alle ore 18.00 presso il prestigioso Circolo Società del Whist, luogo profondamente intrecciato alla storia culturale e aristocratica di Torino e allo spirito stesso di Piazza San Carlo: un appuntamento che rinnova il senso di una continuità rara, quella di una maison che ha saputo trasformare il tempo in valore, e la tradizione in linguaggio contemporaneo.
