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Pataticoltura in ER: l’impegno di Selenella, Agripat e Cepa
(Agen Food) – Bologna, 30 dic. – di Pol. Cla. – Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità, AgriPat e Cepa, hanno organizzato l’incontro “La pataticoltura emiliano-romagnola: nuove sfide”, un appuntamento annuale con la supervisione scientifica del Servizio Fitosanitario – Regione Emilia-Romagna.
Hanno partecipato: Massimo Cristiani, Martina Bruni e Giacomo Accinelli ‐ Selenella – Consorzio Patata italiana di Qualità, Giorgio Ugolini ‐ Consorzio Agrario di Ravenna, Paolo Bai – Romagnoli F.lli Spa, Fiorenzo Pasquali – Yara Italia, Martino Marin – Terremerse Soc. Coop., Riccardo Sartoni – Agronomica Pizzoli. A chiudere i lavori l’intervento di Massimo Bariselli del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna.
Il tema centrale riguardava la rendicontazione delle attività sperimentali di controllo e difesa dagli elateridi, attività prioritaria del Consorzio, confermando l’impegno con l’obiettivo di contenere i danni causati dal parassita.
È stato un incontro molto partecipato, che ha creato l’occasione di dialogo su criticità e opportunità per questa coltivazione di primaria importanza per il territorio. Il confronto ha coinvolto vari ambiti: irrigazione, concimazione e sistemi agronomici integrati.
Come per le annualità precedenti, i relatori delle aziende coinvolte, hanno presentato i risultati delle prove sperimentali, mentre il Consorzio nel 2022 ha proseguito con i protocolli già in essere, che avevano dato esiti positivi nelle prove in laboratorio. Punto fermo del dibattito rimane la necessità di un approccio sinergico al problema, da cui l’importanza di questi momenti di confronto.
Il Presidente di Selenella– Consorzio Patata Italiana di Qualità. Massimo Cristiani, sottolinea come il cambiamento climatico alterano gli equilibri tradizionali della coltivazione della patata sollecitando una revisione dell’approccio al lavoro. È dunque indispensabile che i protagonisti e i professionisti del territorio continuino a dialogare su metodi e tecniche, in particolare per quanto riguarda il contrasto agli elateridi.
Nel merito Massimo Bariselli del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna ha evidenziato che non è disponibile un prodotto o una tecnica risolutiva per contrastare gli elateridi. È dunque necessario che si adotti un approccio strategico integrato sul piano delle pratiche agronomiche, tenendo conto tempi e modalità della coltivazione.
Al fine di tutelare la pataticoltura, relatori e partecipanti hanno concordato circa il valore della divulgazione e della collaborazione, coinvolgendo istituzioni mediante un tavolo nazionale che riunisca i massimi esperti.
