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Crosetto, Amerigo Vespucci testimonial made in Italy per 2 anni
(Agen Food) – Verona, 4 apr. – di Olga Iembo – Dal primo luglio e per due anni a seguire la gloriosa “nave scuola” della Marina Militare, Amerigo Vespucci, sarà l’eccezionale testimonial del made in Italy nel mondo. Lo ha annunciato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, facendo un punto stampa nel padiglione del Piemonte alla 55/ma edizione del Salone internazionale dei vini a Veronafiere.
L’Amerigo Vespucci salperà il primo luglio e farà tappa in tutti i continenti, dove ogni volta presenterà l’eccellenza del nostro Paese perché, ha spiegato il Ministro: “I produttori qui a Vinitaly mi hanno chiesto di aiutare a trasportare l’immagine dell’Italia nel mondo e il Governo continuerà a farlo. Come Ministro della Difesa lo farò anche attraverso una manifestazione che si è inventata la Difesa. La fiera di Verona accompagnerà in ogni tappa e anche l’arte, la cultura, il design italiano”.
Crosetto ha spiegato di aver raccolto a Vinitaly altre istanze dei produttori, fra cui principalmente quella di “essere aiutati contro un eccesso di burocrazia. Mi hanno detto – ha detto il Ministro – che ogni giorno serve una carriola di carte per lavorare. Dobbiamo garantire la libertà di poter svolgere il proprio lavoro senza troppi adempimenti spesso improduttivi”.
Ma non solo, altre questioni “calde” per le aziende agricole sono risultate quella della manodopera necessaria, e quella dei problemi legati alla siccità. Sulla manodopera “sarà fatto tutto ciò che serve, come ha già detto il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, per consentire alle nostre aziende di continuare a produrre e lavorare” ha sottolineato Crosetto, confermando che nel pomeriggio parteciperà alla “cabina di regia” convocata dal Presidente Meloni sull’accoglienza.
Quanto alla “siccità purtroppo – ha osservato il Ministro – ci sono cose in cui l’uomo non è ancora riuscito a intervenire. Si può fare un lavoro di prospettiva, e si può sperare come dicono alcune previsioni che possa cambiare nei prossimi mesi. Ma non esistono tecnologie salva-raccolti o salva-vendemmia. Tutto quello che ci sarà, sarà fatto ma come dimostrano altre nazioni nel mondo, alcune evolute come e più di noi, purtroppo il tempo non dipende dall’uomo”.
