(Agen Food) – Modica (Rg), 28 set. - Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di…

Virginia Cascella, PND: l’avanguardia del fresh cut
(Agen Food) – Scafati (SA), 22 feb. – di Pol. Cla. – Virginia Cascella, export manager di PND, impresa che ha esposto le proprie macchine a Fruit Logistica 2024 con una attenzione alle più piccole, disegnando quindi nuovi macchinari di dimensioni ridotte poiché sono molte le start-up di trasformazione che vogliono diversificare il loro reddito, modificando il loro business e affacciandosi quindi al mondo della quarta gamma frutta.
La frutta di IV gamma viene spesso inclusa nel contesto della “industria di trasformazione”; in realtà, esistono migliaia di attività produttive e della trasformazione di ortofrutta nel mondo che hanno una dimensione piccola, quasi artigianale. Ecco perciò che l’industria di produzione dei macchinari di trasformazione ha voluto trovare le giuste risposte anche alle sfide di queste imprese piccole e medio-piccole.
E’ da queste esigenze è nata la progettazione di macchinari efficienti, sebbene meno ingombranti, che si sposano perfettamente con la realizzazione di prodotti finiti di altissima qualità.
Tra i sistemi portati in fiera a Berlino dalla PND, due spiccano in particolar modo perché interpretano l’avanguardia dei macchinari per la lavorazione di frutta, sia in grandi volumi che di portata minore. Una di queste è la SM2 per la sgranatura meccanica di melagrane.
La SM2 è un modello molto compatto, che nasce dall’esigenza crescente delle aziende impegnate nel fresh cut di soddisfare nuovi trend consumistici. Infatti, macedonie e mix di frutta si arricchiscono sempre più della componente cromatica e del sapore aggiunto dagli arilli di melagrana. Il plus di questo modello è la sua appropriatezza per piccole realtà impegnate nella produzione di melagrane, che magari vogliono approcciare alla trasformazione del prodotto, oppure per piccoli laboratori che intendono migliorare o avviare una nuova linea melagrana, senza sacrificare troppi spazi. La capacità produttiva è di circa 5-6 frutti al minuto e rappresenta una potenza di trasformazione notevole, nonostante gli ingombri molto ridotti.
L’altra macchina portata in fiera, la PL4M, invece, è dedicata alla pelatura del mango, altra referenza sempre più consumata anche alle latitudini più lontane da quelli di produzione.
Una versione ridotta della PL8M, portata proprio a Berlino lo scorso anno, e si contraddistingue per una configurazione a 4 stazioni di pelatura, rispetto alle 8 della sorella maggiore che resta il macchinario più veloce sul mercato mondiale . Nonostante il dimensionamento ridotto, PL4M ha una velocità di 44-56 frutti al minuto per un totale di circa 600 kg di mango l’ora. L’alta ingegneria di questa macchina consente un settaggio estremamente preciso con uno scarto del 12-14% che in termini di sfrido non è paragonabile a quello ottenuto manualmente, a partire da un’alta velocità di esecuzione enormemente più elevata e di una costanza praticamente perpetua. Questa, come tutte le macchine PND, è progettata per durare nel tempo e per l’esecuzione di una manutenzione rapida e intuitiva.
