(Agen Food) – Roma, 28 ott. - Prosegue il tour istituzionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori…

Agricoltura, Confeuro: “Sostenibilità e superficie biologica, Italia deve fare di più”
(Agen Food) – Roma, 28 ott. – Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, ha partecipato alla presentazione del Rapporto ASviS, a Roma, con il presidente nazionale Andrea Tiso e il responsabile nazionale di Confeuro Giovani, Attilio Arbia.
Realizzato dall’Alleanza con il contributo della rete di esperte ed esperti delle organizzazioni aderenti, il documento analizza il posizionamento dell’Italia rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), offrendo un quadro delle principali iniziative avviate a livello globale, europeo e nazionale in materia di sostenibilità. Confeuro aderisce da tempo ad ASviS, una realtà importante che contribuisce a promuovere nel nostro Paese una visione concreta e integrata dello sviluppo sostenibile – dichiara Tiso -. Parliamo di un modello che deve tenere insieme dimensioni economiche, sociali, ambientali e produttive, senza lasciare indietro le imprese agricole e i territori. Dal Rapporto sembrerebbe emergere un elemento di preoccupazione: nell’ultimo anno, alcuni indicatori relativi agli obiettivi dell’Agenda 2030 hanno registrato un arretramento rispetto ai progressi precedenti. Una dinamica che rischia di rallentare il percorso verso traguardi fondamentali, anche alla luce di una congiuntura internazionale complessa, segnata da tensioni geopolitiche e difficoltà economiche. Per quanto riguarda l’agricoltura, riconosciamo l’importanza del percorso intrapreso verso modelli produttivi sempre più sostenibili, ma è necessario proseguire con determinazione e imprimere un’ulteriore accelerazione. L’Italia deve fare di più per raggiungere gli obiettivi europei, a partire dal traguardo fissato per il 2030 di destinare parte della superficie agricola utilizzata al biologico. Servono politiche coerenti, investimenti, strumenti di accompagnamento per gli agricoltori e un sostegno concreto alla transizione ecologica. La sostenibilità, infatti, non può tradursi in nuovi oneri per le imprese, ma deve diventare un’opportunità di crescita, competitività e valorizzazione delle produzioni italiane”, conclude Tiso.
