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Berry Swing, i piccoli frutti europei scalano il Cervino con Federico Secchi
(Agen Food) – Milano, 01 ott. – I piccoli frutti europei per la seconda volta salgono in alto e raggiungono questa volta la cima del Cervino, a 4478 metri di altezza. Si tratta della terza cima italiana e una delle vette più iconiche dell’Europa Occidentale. E ancora una volta, con loro c’era Federico Secchi, alpinista e guida alpina di Valfurva, ambassador del progetto Berry Swing.
Resilienza, qualità, attenzione al percorso e rispetto della natura sono i valori che accomunano la filosofia del progetto a quella del giovane alpinista, che a soli 31 anni ha raggiunto da solo la vetta del K2 discendendola con gli sci. E proprio da questa affinità è nata la collaborazione, iniziata nel 2025 in occasione della tentata ascesa al Gasherbrum IV (lì i piccoli frutti avevano raggiunto quasi i 7.000 metri di altitudine).
Dalla terra alla montagna, il messaggio è semplice: ogni grande traguardo nasce da tanti piccoli passi. In questo contesto, la scalata del “Cristoforo Colombo di Valfurva” (è nato esattamente 500 anni dopo la scoperta dell’America, nda) assume un significato che va oltre la dimensione sportiva: diventa un racconto capace di avvicinare Berry Swing al pubblico attraverso un’esperienza concreta, intensa e fortemente simbolica, in cui sport, natura, territorio e alimentazione si incontrano.
“Ogni traguardo è il risultato di un percorso” racconta Federico Secchi. “La montagna mi ha insegnato che per raggiungere un obiettivo non esistono scorciatoie: servono preparazione, capacità di adattarsi e rispetto per il percorso stesso. Sono valori che ho ritrovato nel mondo di Berry Swing e che mi hanno spinto a continuare proseguire con questo progetto”.
L’alpinista ha raggiunto la vetta percorrendo la Cresta del Leone, la via normale italiana che parte da Breuil-Cervinia e che, con le sue difficoltà medio-alte, richiede preparazione, resistenza e capacità di adattamento. Un’impresa che diventa occasione per raccontare il mondo dei piccoli frutti europei attraverso una prospettiva diversa che mette al centro non solo il prodotto ma, soprattutto, il percorso che ne determina la qualità. La produzione di berry nasce da un equilibrio fatto di competenza, cura e rispetto dei tempi della natura, dove ogni fase contribuisce al risultato finale.
