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Debito ecologico e agritech: le strategie di resilienza dell’agroalimentare italiano

(Agen Food) – Jolanda di Savoia, 05 mag. – Il calendario della sostenibilità italiana ha segnato il 3 maggio una data critica. In quel giorno ltalia ha, infatti ufficialmente esaurito l’intero budget di risorse naturali che gli ecosistemi del Paese sono in grado di rigenerare nell’arco di dodici mesi. Per il resto dell’anno solare, l’Italia vivrà in uno stato di deficit ecologico, attingendo alle riserve del futuro e sovrasfruttando il capitale naturale globale. Se l’intera popolazione mondiale adottasse i modelli di consumo e produzione italiani, l’umanità necessiterebbe di circa 2,7 pianeti Terra per sostenersi. In questo scenario di emergenza climatica e ambientale, l’agritech non rappresenta più soltanto un’opzione di efficientamento industriale, ma si configura come la leva strategica fondamentale per “spostare la data” dell’Overshoot Day.

Diagram Group, polo leader nel panorama italiano ed europeo dell’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura, sottolinea come la transizione digitale sia l’unico percorso percorribile per garantire la sicurezza alimentare nazionale e la salvaguardia delle risorse idriche e del suolo. Con un mercato dell’Agricoltura 4.0 che in Italia ha raggiunto il valore di 2,5 miliardi di euro nel 2025, la tecnologia dimostra di poter abbattere il consumo di acqua fino al 40% e ridurre l’uso di agrofarmaci del 20%, agendo direttamente sulle cause primarie del debito ecologico.

«Investire in agritech significa dare agli agricoltori gli strumenti per essere i primi custodi dell’ambiente, strumenti pratici per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale», dichiara Roberto Mancini CEO di Diagram Group. «Un modo per rendere il 3 maggio solo un monito del passato verso un futuro in cui la tecnologia permette di vivere in armonia con le risorse del pianeta».

L’Overshoot Day Il 3 maggio posiziona l’Italia in linea con la media dell’Unione Europea, ma evidenzia un divario drammatico rispetto alla sostenibilità globale. Il confronto internazionale mostra come l’Italia esaurisca le proprie risorse molto prima di nazioni come la Spagna (4 giugno), sebbene in ritardo rispetto ai grandi consumatori globali.

L’anticipazione dell’Overshoot Day italiano è guidata da tre fattori determinanti: l’elevata impronta carbonica legata ai trasporti e all’energia, il consumo di suolo per infrastrutture e urbanizzazione, e un sistema agroalimentare che, pur eccellendo per valore aggiunto, presenta ancora criticità nella gestione degli input chimici e idrici.

Le soluzioni sviluppate dal Gruppo Diagram intervengono in modo strategico su questo pilastro, promuovendo modelli di gestione data-driven che permettono di produrre di più ottimizzando le risorse, riducendo il consumo di capitale naturale senza compromettere la competitività e la redditività delle filiere.

Consumo di suolo e perdita di biodiversità Il suolo è una risorsa non rinnovabile che in Italia scompare al ritmo di oltre 78 km quadrati all’anno, come riportato dai dati Ispra 2025. La perdita di fertilità e la cementificazione hanno ridotto la capacità degli ecosistemi di assorbire CO2 e di garantire la sicurezza alimentare. Tra il 2012 e il 2021, l’Italia ha perso annualmente oltre 4 milioni di quintali di prodotti agricoli a causa del consumo di suolo.

Le regioni settentrionali guidano questa classifica negativa, con l’Emilia-Romagna (1.013 ettari consumati), la Lombardia (834) e la Puglia (818) che presentano le percentuali più alte di suolo artificializzato. Diagram Group risponde a questa emergenza promuovendo l’agricoltura rigenerativa e il monitoraggio satellitare per ottimizzare l’uso dei terreni già coltivati, evitando l’espansione verso aree naturali e riducendo il compattamento del suolo grazie a macchine agricole connesse e rotte ottimizzate via Gps. L’agritech interviene fornendo mappe di vigore e analisi del suolo che permettono di mantenere alta la produttività dei terreni esistenti, contrastando la necessità di nuove messe a coltura.

Gestione delle risorse idriche e crisi climatica In Italia, il settore agricolo è il principale consumatore di acqua dolce, assorbendo circa il 55% del totale nazionale, seguito dall’industria (27%) e dagli usi civili (18%). Nonostante il Paese goda di una discreta disponibilità potabile teorica, i prelievi idrici annuali ammontano a circa 30 miliardi di metri cubi, equivalenti a 155 metri cubi pro capite. La criticità principale risiede nell’efficienza del sistema: le perdite nelle reti di distribuzione sfiorano il 40%.

In conclusione, la sfida della sostenibilità in agricoltura passa oggi dalla capacità di integrare tecnologie avanzate e modelli gestionali evoluti. L’esperienza del Gruppo Diagram dimostra come l’agritech, attraverso soluzioni di irrigazione di precisione, DSS e sistemi connessi, possa generare benefici concreti e misurabili sia sul piano economico che ambientale.

Ridurre i consumi idrici, ottimizzare l’uso degli input produttivi e abbattere le emissioni non è più un obiettivo teorico, ma una realtà già raggiungibile grazie a un approccio data-driven. In questo scenario, sostenuto anche da politiche di incentivo mirate, l’innovazione diventa il principale motore di crescita per le aziende agricole.

Il percorso di transizione digitale è ancora in evoluzione, ma rappresenta un’opportunità strategica per costruire un’agricoltura più efficiente, resiliente e sostenibile. Diagram Group si conferma così partner di riferimento per accompagnare imprese e filiere in questo cambiamento, contribuendo a produrre di più ottimizzando le risorse e creando valore nel lungo periodo.

Diagram
Diagram nasce nel 2024 dalla trasformazione del Gruppo IBF Servizi SpA e dalle acquisizioni di Agronica Srl, Abaco SpA, Agriconsulting SpA e Netsens Srl.
È leader italiano ed europeo nella digitalizzazione dei servizi dedicati all’agroalimentare, nello sviluppo di software di farm management e nella gestione dei processi di erogazione, monitoraggio e controllo dei programmi di sostegno all’ambiente e all’agricoltura.
Partner di importanti governi del continente europeo, supporta la Pubblica Amministrazione, le aziende agricole, gli istituti bancari e assicurativi e l’industria agroalimentare con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Oggi l’azienda è detenuta per il 41,6% da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), per il 41,6% da Trilantic Europe e per il 15% da BF Agricola.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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