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“How can we govern Europe”: per il primario triennio difficile

(Agen Food) – Roma, 30 nov. – “Entro il 2050 la popolazione mondiale si avvicinerà ai 10 miliardi, serve produrre di più e in modo sostenibile. Ma la natura ha i suoi tempi: la riduzione degli agrofarmaci va fatta gradualmente per evitare una drastica riduzione di tutte le produzioni agricole a livello europeo”.

Lo ha detto Cristina Tinelli, Direttrice Rapporti Internazionali e con l’Unione Europea di Confagricoltura, intervenuta al convegno “How can we govern Europe? Le nuove sfide della UE: Unità e solidarietà per superare la guerra e la pandemia”, organizzato a Roma da Eunews e Gea-Green Economy Agency (Gruppo Withub).

Tagliare, entro il 2030, il 62% della quantità di agrofarmaci usati in Italia per difendere le piante da parassiti e insetti infestanti equivale a togliere in maniera indiscriminata strumenti efficaci per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari e la salubrità dei prodotti.

Tinelli ha poi ricordato come sia stato per il settore primario un triennio devastante, tra pandemia, guerra e crisi climatica, e come sia necessario ora un cambio di passo decisivo. Studi scientifici convengono sul ruolo determinante dell’innovazione e della tecnologia applicate in agricoltura, nel percorso verso una sempre maggiore sostenibilità del comparto agroalimentare.

“Confagricoltura porta avanti da tempo ‘su tutti i tavoli’ il tema TeA o Nbt, che non è Ogm, – ha sottolineato Tinelli – ma finora la Commissione europea non ha dato risposte concrete. Speriamo in una accelerazione in tal senso, nell’approvazione di un nuovo regolamento favorevole al loro sviluppo”.

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Redazione Agenfood

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