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La Grande Bellezza Italiana: sei anni di valorizzazione della filiera italiana
(Agen Food) – Roma, 09 ott. – di Claudia Pollara – Puglia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, si sono unite mettendo in comune forze, esperienza e persone: 600 collaboratori, 13 magazzini e un fatturato globale di 120 milioni di euro. Si tratta dell’iniziativa di sei aziende storiche del settore che il 5 ottobre 2018 hanno fondato la prima rete di imprese italiana ortofrutticola La Grande bellezza Italiana.
Ha compiuto dunque sei anni perseguendo la missione aziendale ovvero valorizzare le filiere italiane con un modello del tutto nuovo per il settore. Tra gli obiettivi raggiunti in questi primi sei anni, degne di nota sono l’aggregazione e la valorizzazione delle filiere italiane per garantire sostenibilità economica, ambientale, sociale.
È stata anche l’occasione per rimettere sul mercato prodotti italiani fra i migliori, tra cui alcuni a marchio IGP, come il Clementine di Taranto, la Pera Mantovana e la Pesca di Verona. Complessivamente, sono 7 i prodotti IGP che attraversano i nostri magazzini, oltre a quelli già succitati: Uva di Puglia IGP, Mela Rossa Cuneo IGP, Radicchio di Verona IGP e Cipolla Bianca di Margherita IGP.
Con questo modello di rete, si è generata anche un’attività fieristica in tutte le principali manifestazioni del settore, per un totale di oltre 30 manifestazioni fieristiche e 10 convegni specialistici di prodotto. Non è da meno il fatto che sei aziende molto diverse tra loro in questi sei anni abbiano imparato a collaborare per uno scopo comune.
Il principio cardine di tutta l’organizzazione è il coinvolgimento della parte produttiva, che diventa parte attiva fondamentale del progetto. Il coinvolgimento della base produttiva è la chiave per garantire la qualità promessa al mercato. Ogni anno vengono realizzati incontri e aree dedicate nelle fiere, dove la produzione può dialogare direttamente con il cliente finale.
Leonardo Odorizzi, uno dei soci fondatori della rete LGBI deliena nuovi progetti per il futuro: sviluppare nuove filiere, di cui alcune sono già in cantiere, al fine di costituire un catalogo che possa essere interessante per la Grande Distribuzione Organizzata, mercato di sbocco per la missione aziendale.
