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Toscana, a Pistoia vinta la battaglia contro il tarlo asiatico, insetto dannoso per le piante
(Agen Food) – Pistoia, 07 feb. – Il territorio pistoiese torna ad essere a tutti gli effetti un’area indenne da uno degli insetti alieni più dannosi per le piante: il tarlo asiatico.
Il focolaio dell’Anoplophora chinensis, questo il suo nome scientifico, è stato eradicato dopo quattro anni di intenso lavoro del Servizio fitosanitario regionale, con il sostegno scientifico del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi della economia agraria) sostenuto anche dai vivaisti.
Il successo, il primo di questa portata in Italia, è stato convalidato anche dagli ispettori della Commissione europea che a gennaio, dopo aver visitato il territorio colpito, hanno comunicato ufficialmente l’approvazione delle procedure attivate e confermato di fatto la validità delle azioni intraprese dal Servizio Fitosanitario regionale.
A vincere questa battaglia hanno contribuito gli “Sniffer dog”, cani da fiuto debitamente addestrati per il rilevamento di larve di Anoplophora chinensis all’interno delle piante ospiti, collaboratori unici e in primo piano nella difesa della biodiversità.
“L’eradicazione di questo pericoloso insetto è sicuramente un evento di grande soddisfazione raggiunto con un enorme impegno e coinvolgimento della Regione Toscana, in particolare del Servizio Fitosanitario Regionale, di Crea, del distretto vivaistico ornamentale pistoiese e delle associazioni dei vivaisti pistoiesi oltre che della popolazione locale – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – Un successo riconosciuto anche dalla Commissione europea che, testimoniando la validità e la cura tenace che abbiamo impiegato, riconosce l’impegno e la qualità dell’intervento che risulta per la sua portata unico in Italia. La battaglia non finisce qua. Abbiamo al momento messo al sicuro il distretto vivaistico ma l’attenzione rimane alta e il lavoro di controllo costante e intenso”.
Sono state oltre 15mila le piante distrutte nel pistoiese dal 2017. Si trattava di aceri, ma anche di carpini, platani, rose e lauroceraso, queste perlopiù le specie che il tarlo ha colpito.
Le piante erano presenti in 10 vivai e in 40 giardini. Ingenti i danni, che la Regione Toscana ha indennizzato con uno stanziamento di quasi un milione di euro, mentre parte delle piante rimosse nei giardini privati sono state sostituite a titolo gratuito dalle associazioni dei vivaisti pistoiesi.
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