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Altamoda e scarti alimentari: scarpe e occhiali unici e sostenibili
(Agen Food) – Roma, 04 nov. – di Pol. Cla. – Alla Maker Faire Rome organizzata da Camera di Commercio di Roma, nell’ambito di R3Circle – Riuso, Riciclo, Rigenero – Altamoda ha presentato un progetto in cui si evidenziano i valori di sostenibilità ed economia circolare.
Si tratta di promuovere l’uso di materiali innovativi come le bucce dei frutti e fichi d’india. Gli scarti della lavorazione della frutta, ad esempio possono essere utilizzati per la realizzazione di scarpe ed occhiali. È la proposta di Ferilli Eyewear che mediante Cristiano Ferilli ha spiegato che per gli agricoltori pugliesi, ad esempio, le foglie del fico d’india è un elemento infestante, cio è considerato un rifiuto della lavorazione agricola. Da qui l’idea di trasformare questo scarto in materiale per realizzare le montature degli occhiali. Insomma valorizzare lo scarto in un accessorio di moda evidenziandone l’unicità.
Come avviene il processo? Le foglie dei fichi d’india vengono disidratati e posti in strati per formare delle lamine compatte, successivamente vengono modellate in montature degli occhiali in cui vengono anche usate lamine di betulla e legno delle botti di barrique del vino ormai dismesse.
L’utilizzo degli scarti, ad esempio bucce e torsoli delle mele risultanti dall’estrazione dei succhi, è materia prima per la realizzazione della linea di scarpe Id.Eight. In questo caso il processo prevede la biopolimerizzazione dello scarto che si trasformano in pelle sintetica oppure diventano le suole.
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