(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna Stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 24 mar. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 24 marzo.
Il Sole 24 Ore annuncia mezzo miliardo di euro per il sostegno degli agricoltori più colpiti dalle conseguenze della guerra, una deroga per coltivare 4 milioni di ettari di terreni incolti, flessibilità sui requisiti di importazione per i mangimi. Sono queste le principali misure del cosiddetto “pacchetto Ucraina” approvato ieri dalla Commissione europea Provvedimenti eccezionali e temporanei, come chiarisce la Commissione stessa, il cui obiettivo è garantire la sicurezza alimentare all’interno dei Paesi dell’Unione. Per l’Italia, queste misure si traducono in 48 milioni di euro di aiuti diretti, che possono essere integrati del 200% (fino a 148 milioni) ricorrendo ai fondi nazionali, e in 200 mila ettari di terreni da seminare.
Il Tempo intervista il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che fa il punto sulle misure proposte dalla Commissione europea: «Troppo poco per un settore ormai strategico. Serviva più coraggio. La Coldiretti ha analizzato cosa ricade sul Paese. Il risultato è che i benefici sono minimi. Lo stanziamento delle risorse economiche pari a 500 milioni per tutti i Paesi è una provocazione. Anche la possibilità di coltivare una parte della terra incolta, 4 milioni di ettari in tutta Europa, 200 mila in Italia è solo un’illusione».
Scrive Avvenire che il 62% dei ristoratori tornerà ai livelli pre Covid solo dal 2023. Il 2021 sarebbe dovuto essere l’anno della ripartenza per la ristorazione. Tuttavia, per gli imprenditori perdura l’incertezza, tra gli strascichi della pandemia e delle misure restrittive e il rialzo dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Il rapporto Ristorazione di Fipe-Confcommercio fa una fotografia del settore: a causa dell’impennata dei costi, per il 62% delle imprese il fatturato non ritornerà ai livelli pre crisi prima del 2023.
Il Giorno-Carlino-Nazione fa sapere che il Parmigiano Reggiano Dop ha chiuso il 2021 con dati positivi per quanto riguarda vendite e prezzi, il giro d’affari al consumo ha toccato il massimo storico di 2,7 miliardi di euro e oltre 4 milioni di forme vendute. Il valore generato alla produzione tocca 1,71 miliardi di euro.
Italia Oggi informa che il cda di Gambero Rosso S.p.A., holding del Gruppo Gambero Rosso, leader nel settore wine travel food e quotata all’Euronext Growth Milan, riunitosi ieri, ha esaminato e approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio della capogruppo al 31 dicembre 2021. Nonostante il perdurare degli effetti del Covid-19, il Gruppo ha conseguito risultati positivi in tutti i settori a eccezione della promozione internazionale che ha subito gli effetti delle restrizioni alla circolazione.
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