(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 27 giu. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 27 giu.
La Stampa scrive che dall’inizio della guerra a oggi, i russi hanno “rubato” almeno 400.000 tonnellate di grano all’Ucraina: lo ha detto il vice ministro per le politiche agricole di Kiev, Taras Vysotskyi, secondo quanto riporta Kiev Independent. Prima dell’invasione, ha precisato Vysotskyi, l’Ucraina aveva 1,5 milioni di tonnellate di grano nei territori che sono adesso occupati dalle truppe russe. “Abbiamo ricevuto informazioni da residenti di quelle aree su esportazioni di grano che in totale ammontano a 400.000 tonnellate”, ha aggiunto l’esponente di governo.
La Repubblica afferma che il made in Italy perde 70 miliardi per colpa dell’Italian Sounding. Se i prodotti Made in Italy acquistati nel mondo fossero tutti davvero di provenienza italiana l’export agroalimentare passerebbe dagli attuali 50,1 miliardi di euro a quasi 130. Se poi si riuscissero a sostituire anche i prodotti contraffatti si supererebbero i 150 miliardi. In pratica l’export agroalimentare si potrebbe moltiplicare per tre, con vantaggi enormi per i nostri agricoltori, le industrie di trasformazione e l’economia italiana nel suo complesso.
Il Corriere Torino scrive che la siccità tiene in scacco l’agricoltura piemontese. Dal riso al mais fino all’erba medica e al foraggio usato per gli animali. Con le alte temperature, le fonti idriche razionate e i corsi d’acqua che hanno ormai perso 1/3 della loro portata rispetto allo scorso anno, gli agricoltori si trovano sempre più a dover fare rinunce e a scegliere quali campi continuare a irrigare e quali invece lasciare andare perdendo così il raccolto e cercando di salvare il salvabile.
Il Giorno intervista a Marcello Pennazzi, amministratore delegato di “Luciana Mosconi”, un punto di riferimento nel settore della pasta: “Oggi vediamo un’azienda che continua a crescere nel tempo, ma dietro le quinte si nasconde una storia che vede come protagonista una realtà che ha compiuto i primi passi nel 1992: mio padre ed io abbiamo avuto l’occasione di imbatterci nei prodotti della signora Luciana Mosconi e nel suo negozio di pasta fresca a Matelica. Ci siamo innamorati della sua qualità e poi assaggio dopo assaggio, abbiamo deciso di unire un’anima commerciale ad un’anima più tecnica e produttiva per realizzare così un prodotto di alta qualità”.
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