(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna Stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 28 mar. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 28 marzo.
Repubblica Affari&Finanza informa che la Ferrero non ha concorrenti quando si parla di rapporto qualità-prezzo. E non solo nell’industria dolciaria, il settore in cui opera, ma anche in qualsiasi altro. L’indagine svolta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, incentrata proprio sulle aziende e sui brand che a giudizio dei consumatori offrono il miglior rapporto fra prezzo e qualità, ha visto il gruppo di Alba occupare tutti e tre i gradini del podio con i suoi marchi Nutella (primo), Kinder (secondo) e Ferrero Rocher (terzo). L’azienda si è lasciata alle spalle colossi del calibro di Amazon, arrivata quarta, e Netflix, quinta. Lo studio, giunto alla seconda edizione, è stato realizzato grazie a un sondaggio online rappresentativo della popolazione italiana per area, genere ed età, condotto nel mese di febbraio.
Repubblica Torino intervista il presidente di Piccola industria Cuneo e Ad della Valgrana, Alberto Biraghi: “Il caro energia è devastante, dopo Pasqua aumenti sugli scaffali. Lavoro in azienda da 30 anni e non ho mai visto così tanta incertezza sul futuro”.
L’Economia del Corriere della Sera annuncia che torna un’iniziativa di sponsorizzazione che dà origine a una nuova linea di pasta fresca, rigorosamente «limited edition». Sono ben quattro le ricette che Giovanni Rana ha pensato per questa edizione del Giro: «Pesto, Patate e Fagiolini», «Crudo, Squacquerone e Rucola», «Salsiccia e Friarieil» e a grande richiesta il ritorno della «Carbonara». Ecco dunque che Rana risale sulla due ruote e fa proseguire il gustoso viaggio alla scoperta di quattro tappe culinarie che hanno segnato la storia della cucina italiana. Dopo il grande successo dell’anno scorso, infatti, il Pastificio Rana si riconferma Pasta ufficiale del Giro d’Italia 2022 e per l’occasione lancia una nuova gamma in edizione limitata.
L’Economia del Corriere Nord-Ovest fa sapere che da oggi i piatti forti della cucina piemontese debuttano per la prima volta in una vaschetta confezionata, etichettata, interamente compostabile. «Tutto made In Italy, anzi a chilometro zero. Arriva tutto da dietro casa mia» scherza Fablo Fontaneto, ad dell’omonimo pastificio. Infatti, l’agnolotto e il raviolo li impasta Fontaneto, la confezione la mette Novamont. Entrambi con sede a Novara.
«Grano, aiuti Ue irrisori: con guerra e siccità la crisi è epocale». Così il leader di Confagricoltura Massimiliano Giansanti dichiara in una intervista al Messaggero. «L’Unione cambi strategia e metta la sicurezza alimentare tra le priorità».
Scrive il Sole 24 Ore che negli ultimi sei mesi, i pastifici italiani hanno perso «almeno 150 milioni di margine» e in questo momento stanno lavorando «in perdita» dice il presidente dei pastai italiani, Riccardo Felicetti, a causa di prezzi elevati e caro trasporti.
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