(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 28 lug. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 28 lug.
Il Sole 24 Ore informa che Aksìa Capital crea il gruppo Italian Food Excellence che, dopo aver completato l’acquisizione di Master nel 2021, ha perfezionato tre nuove acquisizioni (le aziende Buona Compagnia Gourmet, Il Ceppo e Michelis), dando vita al principale polo italiano nella produzione di pasta fresca, gnocchi e piatti pronti di alta qualità.
Il Sole 24 Ore scrive che nel primo semestre Campari ha riportato vendite nette per 1,26 miliardi, +25,6% rispetto a un anno fa, mentre l’utile rettificato è stato di 220,2 milioni. “Abbiamo avuto una prestazione molto forte, in particolare per quanto riguarda gli aperitivi ad alto margine sui mercati europei”, ha detto il ceo Bob Kunze-Concewitz. A spingere i ricavi anche il cambio favorevole con il dollaro (gli Usa sono il primo mercato).
Sul Sole 24 Ore intervista a Ennio Caiolo, direttore generale di Galbani Cheese: “Gli investimenti nel settore lattiero caseario italiano hanno seguito una strategia di internazionalizzazione messa a segno negli anni da Lactalis. Anni fa il giro d’affari di Lactalis era concentrato soprattutto nel Paese d’origine mentre oggi la Francia pesa circa il 20% su un fatturato globale di circa 22 miliardi. Si è puntato sia sulla crescita organica sia su quella per linee esterne, negli ultimi 10 anni sono state rilevate numerose aziende e una parte rilevante in questo processo l’ha avuta l’Italia con Galbani. Azienda che a partire dall’ingresso nell’orbita francese ha messo a segno una crescita costante e oggi vende 200mila tonnellate di formaggi: 125mila in Italia e 75mila all’estero”.
La Nazione scrive che nuove strategie alimentari, con diete e tipologie di foraggio in grado di migliorare la qualità della vita delle mucche e, con questa, la qualità del latte: sono i risultati del progetto Tosquilat al quale hanno partecipato la Centrale del Latte d’Italia, l’Università degli Studi di Pisa, la Scuola Superiore Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna e la Società Agricola Marchi Bruno Ivo e Remo. Un’iniziativa cofinanziata attraverso il Feasr – Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana. Attraverso l’analisi completa del ciclo di vita del latte, secondo le norme ISO 14040 e ISO 14044, è stata redatta anche una “Dichiarazione Ambientale del Latte Mukki 100% Toscano”, certificata da un ente terzo, che descrive gli impatti ambientali legati all’intera filiera.
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