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Mistertea, +150% nel 2021

  • Redazione Agenfood
  • BEVANDE

(Agen Food) – Roma, 11 ott.- Un successo non scontato quello di Mistertea (https://mistertea.cafe/), prima realtà ad importare in Italia nel 2016 il bubble tea, la bevanda a base di tè, latte e perle di tapioca capace di dar vita in pochi anni a un mercato globale che oggi vale 2,2 miliardi di dollari e che prospetta di raggiungere i 3,5 miliardi entro il 2026, grazie al boom europeo di aperture di negozi e franchising.

Che la voglia di bubble tea non stia scemando lo si comprende infatti dai numeri registrati nell’ultimo anno che, malgradi i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, sono in continua crescita. Il 2020 era infatti stato chiuso con un fatturato di 300mila euro e i primi tre trimestri del 2021 segnano un +150% rispetto al 2020 con oltre 200mila bevande vendute.

Antonella Sinigaglia, Ceo Mistertea, spiega come sia ” innegabile che siano stati quasi due anni complessi per tutto il comparto della ristorazione, ma allo stesso tempo abbiamo provato a cogliere in questo momento di crisi l’opportunità di reinventarci e porci ulteriori obiettivi”. “Un esempio – continua l’ad – è sicuramente l’attivazione rapida, nei primi mesi più difficili del 2020, del servizio delivery a cui si è unita in seguito la scelta di aprire comunque un nuovo punto vendita su Milano. Per molti poteva essere una follia, per noi era un segno tangibile del nostro desiderio di ripartire più forti di prima”.

Mistertea nasce nel 2016 quando, a seguito di un viaggio in Giappone, il Founder Stefano Scaratti decide di importare per primo in Italia quella bevanda asiatica che lo aveva così fortemente affascinato. L’idea prende forma e porta alla nascita del primo store a Milano in zona Città Studi, quartiere universitario particolarmente adatto per lanciare un simile trend, che strizza l’occhio soprattutto alla cosiddetta GenZ e ai più giovani.

Oggi Mistertea conta tre punti vendita: due a Milano, di cui l’ultimo inaugurato lo scorso giugno e, infine, uno nel pieno centro storico di Monza. In un periodo in cui purtroppo spesso le saracinesche delle attività di ristorazione si stanno spesso abbassando, la speranza del brand è che l’apertura di nuovi store possa essere, nel suo piccolo, un bel segnale di ripresa.

Atmosfera positiva e colorata, cura per i dettagli e attenzione al design degli store e alla comunicazione online e digital. Questi e molti altri i punti di forza che hanno reso Mistertea una realtà riconoscibile e alla quale affezionarsi e dove concedersi il famoso ‘tè con le bolle’.

Sinigaglia racconta inoltre che “alla base della filosofia di Mistertea c’è la voglia di ritornare ad una dimensione più artigianale del bubble tea: ogni singola bevanda è creata sul momento e data spesso l’abbondanza degli ingredienti ogni bubble tea è sempre diverso l’uno dall’altro” . “Per la ricercatezza dei prodotti e la forte estetica che li contraddistingue – conclude – mi piace definirli quasi delle piccole creazioni, in fondo si sa che anche l’occhio vuole la sua parte anche quando si parla di bevande”.

Quanto ai prodotti oggi più richiesti: principalmente i fruit tea classici come pesca e mango, seguiti da quelli più ricercati come il Water Lemon a base di limone, anguria e guava con perle al mirtillo, profumato e dissetante. Non mancano poi proposte che strizzano l’occhio ai più giovani, come la linea Crazyshake di frappè guarniti da torte e dolci vari, vere e proprie piccole opere da fotografare e gustare, fino l’iconico Candy Milk dai colori e dalle fattezze di un unicorno, capace di conquistare palati e profili Instagram diventando la bevanda più conosciuta del brand fin dai suoi esordi.

Più in generale qui non si ordina semplicemente un bubble tea, o altre diverse e colorate varianti presenti sul menù, ma diventa la scusa per concedersi un tè glamour “con un po’ di magia”.

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Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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