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L’America dichiara guerra commerciale al Made in Italy con dazi punitivi sulla pasta

(Agen Food) – Roma, 06 ott. – di Paola Pieroni – Guerra commerciale contro la pasta italiana da parte degli Stati Uniti, con dazi punitivi del 91,74 %. E’ questo l’ultimo provvedimento arrivato dopo un’indagine anti-dumping, previsto dal Dipartimento del Commercio americano, in cui è stato verificato che i due competitor italiani La Molisana e Garofalo, presi a campione nel periodo 7-1-23 e 6-6-24, producono pasta negli Usa giocando sull’aspetto italiano del prodotto, per poi rivenderla ad un prezzo sotto costo. Se a questa tariffa extra del 91,74% si aggiungono i recenti dazi del 15% già attivi sull’export emanati dal Governo Trump, si arriva al 106,74%.

E c’è di più: un dazio punitivo per due marchi di pasta è diventato una sanzione collettiva per mera presunzione di colpa, in cui tutte le aziende che esportano pasta italiana in America dovranno sottostare. A rischio è l’intero export della pasta verso gli Stati Uniti, un mercato che vale 700 milioni l’anno.

Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, da poco rientrato da Chicago per l’edizione americana del Vinitaly, lo definisce “un meccanismo iper protezionista del quale non si vede necessità, nè giustificazione”, Coldiretti incalza parlandone come di “colpo mortale al Made in Italy”, e l’intera filiera agroalimentare rivendica “la decisione ingiusta e penalizzante”.

Ma dietro questo attacco al simbolo della pasta si nasconde però anche un conflitto interno tra gli stessi produttori di pasta: da un lato chi ha investito e delocalizzato le imprese negli Stati Uniti, dall’altro chi continua a produrre in Italia ed esportare, mantenendo il vero valore del Made In Italy. In questi giorni il clima è molto teso in America, tra dazi sul vino e super tariffe sulla pasta, e questa nuova decisione se fosse confermata, potrebbe avvantaggiare i marchi che producono pasta negli Usa, danneggiando tutti quelli invece che la esportano negli Stati Uniti.

Se nulla cambierà, i nuovi dazi saranno in vigore da Gennaio 2026. L’Italia reagirà di conseguenza, oppure l’Italian Sounding dovrà essere rispettato e sanzionato singolarmente, anzichè in forma generalizzata, e soprattutto anche la delocalizzazione delle aziende Made in Italy dovrebbe essere rivista?

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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