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A Montecitorio la presentazione di Porquesì, l’evento dedicato alla porchetta umbra
(Agen Food) – Roma, 07 mag. – di Giordana Oddi – C’è un momento in cui il racconto di un territorio esce dai suoi confini e trova una cornice nazionale. È quanto accaduto ieri a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, dove è stata presentata Porquesì, la nuova manifestazione in programma dal 15 al 17 maggio 2026 a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, dedicata a uno dei simboli più identitari dell’Umbria: la porchetta.

Promossa dal Comune di Gualdo Cattaneo e organizzata da Un/Lab, l’iniziativa si propone fin dalla sua prima edizione come qualcosa di più di un evento gastronomico. Porquesì nasce infatti con l’ambizione di trasformare un prodotto in esperienza culturale, intrecciando tradizione, comunità e valorizzazione del territorio.
A sottolinearne il valore anche dall’onorevole Francesco Battistoni, che ha richiamato il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO, evidenziando come manifestazioni di questo tipo contribuiscano a rafforzare il legame tra identità locale e promozione nazionale. Un concetto condiviso anche dall’onorevole Raffaele Nevi, che ha definito Porquesì una manifestazione “quasi unica nel suo genere”, capace di coniugare tradizione gastronomica e proposta culturale, con un’attenzione particolare anche ai vini del territorio.

Al centro del progetto resta però la comunità. Lo ha ribadito il sindaco Enrico Valentini, sottolineando come l’obiettivo sia stato quello di superare la dimensione puramente commerciale per costruire un evento autenticamente territoriale: “Porquesì è un omaggio alla nostra storia e ai porchettai che, da generazioni, custodiscono un sapere prezioso. Siamo riusciti a coinvolgere tutte le associazioni locali, ciascuna con un proprio piatto legato alla tradizione del maiale, creando un racconto corale della nostra identità”. Un percorso che si intreccia anche con il riconoscimento IGP di Gualdo Cattaneo, ulteriore elemento di valorizzazione della filiera locale.

Sulla stessa linea Andrea Romizi, consigliere regionale dell’Umbria, che ha evidenziato il ruolo strategico del turismo: la capacità di ogni territorio di esprimere i propri talenti in modo armonico rappresenta oggi una leva fondamentale per proiettare l’Umbria in una nuova fase di visibilità e attrattività.

L’evento, come sottolineato da Antonella Bussotti di Un/Lab, è stato concepito come un progetto corale, in cui il cibo diventa occasione di incontro e inclusione. Non solo degustazioni, dunque, ma una vera e propria esperienza immersiva che, per tre giorni, trasformerà San Terenziano in un palcoscenico diffuso fatto di sapori, musica, cultura e relazioni.
Protagonisti assoluti saranno i porchettai del territorio, custodi di un’arte tramandata nel tempo, affiancati da associazioni locali che porteranno in piazza piatti tipici, contribuendo a costruire un percorso gastronomico ricco e identitario. Il tutto accompagnato dai vini delle colline umbre, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.

A completare il programma, momenti culturali, una mostra fotografica dedicata alle tradizioni locali e spazi dedicati al sociale, a conferma della volontà di costruire un evento capace di coinvolgere davvero tutta la comunità.
Porquesì si presenta così come un nuovo tassello nel racconto dell’Umbria: un progetto che parte da un prodotto simbolo per restituire l’immagine di un territorio vivo, coeso e profondamente legato alle proprie radici, ma allo stesso tempo pronto ad aprirsi e a dialogare con un pubblico sempre più ampio.
