(Agen Food) - Bari, 10 feb. – Un prodotto che fa bene all’economia del Paese…

Beer&Food Attraction, spirits crescono, Horeca valore di 72 mld
(Agen Food) – Rimini, 17 feb. – La crescita degli spirits rispetto al periodo pre-Covid si attesta a un +2,1%, con un valore (riferito alle vendite grossisti) di 689 milioni di euro (+6,4% nell’ultimo anno). Un settore trainato soprattutto dal Gin, che nel 2024 ha avuto una crescita del +15% rispetto al 2023. Sono solo alcuni dei dati emersi nel convegno “Gli scenari del beverage e l’evoluzione della mixology. Numeri, analisi, mercato”, andato in scena a Beer&Food Attraction, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group e in corso alla Fiera di Rimini fino a domani, 18 febbraio. Durante il talk a cura di Bargiornale sono intervenuti Stefano Nincevich (vicedirettore Bargiornale), Giorgio Triani (sociologo dell’Università di Parma) e Matteo Figura (direttore foodservice Italia-Circana). Secondo i dati Circana, gli spirits nel 2024 hanno portato a 343 milioni di atti di acquisto, dove i cocktail (146) hanno avuto la parte principale. Per quanto riguarda i consumi, cresce la fase dell’aperitivo, attestandosi a un 46% del totale, mentre la cena e post serata è in leggero calo risentendo del carovita che porta il consumatore a fare ‘trading down’. Più in generale il comparto spirits, oltre ad aperitivi alcolici e gin (a rappresentare il 55% del totale), cresce anche grazie a digestivi alcolici (10,2%), vodka (8,7%) e rhum (4,8%) mentre il whisky è al 2,6%.
Nei trend emersi, secondo Bargiornale, cresce anche la spinta dei cocktail alla spina, già pronti e miscelati, con un valore da 100 milioni di euro in Italia e una crescita del 15% nell’ultimo anno. Infine, continua a crescere la tendenza del no alcol: in Europa, sempre secondo i dati emersi nel talk, il 20% dei consumatori tra i 18 e i 35 anni dichiara di preferire il low&no alcol almeno una volta a settimana, mentre negli Usa il tasso di crescita medio annuo è del 7% con un valore attuale di 10 miliardi di dollari.
Il canale Ho.re.ca. (hotel, ristoranti, catering), poi, ha raggiunto un valore complessivo di 72 miliardi di euro con oltre 3,4 milioni di occupati. È il dato che arriva invece dal convegno organizzato da Italgrob, dal titolo “Fuori casa: l’ora del cambiamento! Politiche e strategie per una ripresa sostenibile”. Un’occasione di confronto sul settore e sul ruolo chiave all’interno dell’agroalimentare italiano, che secondo i dati Italgrob ha un valore di 261 miliardi di euro, di cui 185 all’interno del food&beverage. Durante il convegno, dopo i saluti dell’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, sono intervenuti Antonio Portaccio (presidente Italgrob), Benedetta Brioschi (THEA-The European House Ambrosetti), Francesco Mutti (presidente Centromarca), Alfredo Pratolongo (presidente Assobirra), Giangiacomo Pierini (presidente Assobibe) e Dino Di Marino (direttore generale Italgrob). Nel talk è stata analizzata anche la crescita dell’occupazione, che ha superato i 24 milioni di occupati (livello più alto dal 1977 secondo i dati esposti) e le prospettive future, dove Italgrob ha ribadito che la spesa destinata ai consumi fuori casa, spinta dalle nuove abitudini e dall’evoluzione tecnologica, ha raggiunto il 5,7% del budget familiare, segnando il valore più alto degli ultimi dieci anni.
