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Italian Sounding, Coldiretti, top ten cibi tarocchi, perdite per 100 miliardi

(Agen Food) – Roma, 25 ott. – “Bisogna reagire immediatamente e in tutte le sedi necessarie” questo il consiglio degli esperti legali in Intellectual Property per arginare un fenomeno che secondo Coldiretti ha superato ormai i 100 miliardi di euro di perdite all’anno con la sola top ten dei prodotti italiani maggiormente “taroccati”.

“Soluzioni e strumenti efficaci per proteggere e tutelare i nostri marchi e prodotti ci sono- spiega Rita Santaniello, avvocato e partner di Rödl & Partner – ma bisogna essere pronti e organizzati per metterli in pratica velocemente, organizzandosi anche in consorzi e associazioni che possano fare sentire il proprio peso con le Istituzioni e a livello comunitario. In concreto per contrastare un prodotto del falso Made in Italy, quello che si può fare è adire l’autorità giudiziaria per ottenere l’inibitoria alla prosecuzione degli atti, anche in via d’urgenza, oltreché il risarcimento del danno. Se ne ricorrono i presupposti, poi, si può agire anche in sede penale. In caso di comunicazione ingannevole sulla provenienza di un prodotto, si può procedere anche in via amministrativa davanti l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) o l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Nella nostra esperienza, le autorità italiane tendono ad essere molto restrittive. Ad esempio, non è escluso che già l’uso di un marchio denominativo italiano possa essere considerato come idoneo a trarre in inganno il consumatore circa il vero paese di origine del prodotto, se effettivamente prodotto in un paese diverso dall’Italia, sicché si richiede l’indicazione del vero paese di origine sull’etichetta in modo tale da essere chiaramente visibile. E’ utile anche ricordare che, in Italia, la comunicazione ingannevole sulla provenienza di un prodotto è punita anche dal Codice del Consumo: le sanzioni in questo possono arrivare fino a 5 milioni di euro.”

“In più – continua l’avv. Santaniello – oltre alle pratiche di contrasto esistono anche delle misure preventive da applicare all’ingresso delle merci nel territorio dell’Unione Europea. Nello specifico si tratta del progetto di lotta alla contraffazione denominato F.A.L.S.T.A.F.F. (Fully Automated Logical SysTem Against Forgery Fraud), un sistema automatizzato, informatico e telematico per prevenire le frodi nel commercio e la contraffazione.”

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Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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