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Moser sfoggia a TuttoFood il suo Speck top di gamma, il direttore vendite: “Momento propizio per un salume in crescita”

(Agen Food) – Naturno (Bz), 19 mag. – di Olga Iembo – Una specialità territoriale simbolo dell’Alto Adige riconosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo come lo Speck non poteva certo mancare a TuttoFood, la fiera internazionale che riunisce a Milano il mondo dell’agroalimentare. A portarcelo, con le sue referenze più note ed anche le ultime novità, è stata l’azienda Moser, produttrice di Speck da oltre 50 anni, con uno stand che, non a caso, ha condiviso con il Consorzio Speck IGP in occasione della celebrazione dei trent’anni dal riconoscimento europeo.

Al centro della presentazione di Moser in fiera, soprattutto, lo Speck Gran Riserva, top di gamma ed espressione più alta della maestria Moser. Particolare attenzione è stata dedicata però anche ai formati più pratici ready-to-eat dello Speck Alto Adige IGP, pensati per un consumo dinamico e contemporaneo. Stick, Cubetti, Sfilacci e Tapas di Speck – disponibili in confezioni da 60 a 80 grammi -, tutte specialità ottenute da cosce di suino selezionate, lavorate in modo tradizionale e delicatamente affumicate su legno di faggio con una stagionatura minima di 22 settimane.

A Tuttofood, inoltre, la bellissima sorpresa per Moser che ha accolto presso il suo stand Reinhold Messner, icona internazionale dell’alpinismo e testimonial d’eccezione.

Proprio a Milano Agen Food ha potuto rivolgere le proprie domande a Matthias Moser direttore vendite, personale e Controlling dell’azienda.

Direttore, parliamo un po’ di Moser…

“Moser ha una lunga storia ed è alla terza generazione alla guida dell’azienda. Io sono il direttore vendite, ma seguo anche la parte del personale che è sempre un aspetto delicato perché in Alto Adige non abbiamo tantissime persone a disposizione quindi è un fattore molto importante. L’azienda è stata fondata nel 1974 da mio nonno Adolf Moser e suo fratello Walter Moser;ora è guidata da mio padre che è l’attuale amministratore delegato, Peter Moser, la seconda generazione, e infine siamo arrivati io e mio fratello Joachim Moser che si occupa di acquisti e logistica”.

Su cosa avete deciso di puntare qui in fiera?

“Allora, noi ci chiamiamo ‘i maestri dello speck’ perché sviluppiamo l’85% del fatturato proprio con questo prodotto, su cui siamo assolutamente specializzati. All’interno di questa gamma, dunque, possiamo offrire tutto quello che un cliente può desiderare, a partire dal top di gamma, che è la Grande Riserva, fino al classico IGP, fino a una versione light con 50% di grasso in meno e ricco di proteine. Quest’anno abbiamo deciso di mettere un focus sulla Grande Riserva, che è la nostra offerta di punta, fatta con carne nazionale, quindi maiali nati e allevati in Italia, e cresciuti con mangime italiano, frutto di un’affinatura a mano con una miscela di spezie secondo l’antica ricetta di famiglia, di una leggera affumicatura a freddo lenta e di una stagionatura minima di 30 settimane che ne esalta aromi e complessità. Ma diamo massimo risalto anche ai prodotti ‘convenience’, quindi tutti i prodotti ready to use. Abbiamo creato una piccola gamma gli sticks, che sono pezzettini di speck tagliati a striscioline; poi abbiamo i cubetti di speck, abbiamo i petali (tapas, ndc), ed abbiamo anche gli sfilacci, che sono tagliati molto molto fine e si possono utilizzare sia per la cucina che come snack. Questi prodotti intercettano nuove esigenze dei consumatori e sono estremamente comodi per la cucina, soprattutto per i più giovani che non sono più tanto pratici con il coltello ed hanno difficoltà a togliere la cotenna. I ready to use, invece, sono di utilizzo immediato, si apre la busta e si utilizzano i cubetti o gli sfilacci o gli stick, avendo subito ciò che serve nel giusto formato”.

Il canale di approvvigionamento delle materie prime qual è?

“Sulla Grande Riserva in particolare, per la quale utilizziamo materia prima nazionale, abbiamo un fornitore che ci garantisce l’intera filiera, quindi ha l’allevamento ed anche il mangime, può garantire l’intero percorso degli animali fino a noi, sono davvero in pochi che possono farlo”.

All’interno del mercato come vi posizionate?

“Noi siamo sempre stati posizionati abbastanza in alto, con un rapporto qualità-prezzo che però è giusto, perché siamo sempre stati un’azienda che ha puntato su prodotti di qualità. Noi non siamo un produttore di ‘primo prezzo’ e non è neanche mai stato il nostro focus. Così è anche rispetto ai nostri clienti, noi abbiamo sempre servito la GDO, anche il discount ovviamente ma sempre fornendo prodotti di alta qualità. Anche il campo della ristorazione ci interessa, ma quello dei grossisti classici è un mercato un po’ difficile, perché loro cercano sempre e solo il ‘prezzo basso’ e quindi diventa un po’ una guerra dei poveri, e questo lo vogliamo evitare. La GDO, invece, ci dà maggiori garanzie perché lì facciamo sempre contratti annuali o a sei mesi, e questo significa avere la vendita garantita, che un grossista non può assicurare”.

Che cosa vi aspettate dalla vostra presenza qui in fiera?

“L’obiettivo della presenza in fiera è sempre trovare nuovi clienti e, visto che TuttoFood ha un respiro internazionale, l’aspettativa è che arrivino clienti dall’estero. Ma soprattutto abbiamo voluto presentare le nostre novità, le referenze su cui vogliamo puntare quest’anno specialmente, come dicevo, i convenience. Quello dello speck è un mercato in crescita anche in Italia ed è un momento molto favorevole. Lo speck è uno dei salumi in crescita, l’anno scorso è cresciuto a livello nazionale intorno al 4,5% e anche quest’anno i primi dati sono già stati positivi, mentre per tutto il resto la situazione è abbastanza fiacca. Credo sia dovuto anche al fatto che lo speck è un prodotto totalmente naturale, ed è fondamentale saperlo. Si tratta solo di carne fresca con un po’ di sale, un po’ di spezie e leggermente affumicata, e ciò lo rende un prodotto molto sano”.

Voi avete anche un prodotto biologico, in che cosa si caratterizza e in che cosa si distingue rispetto agli altri?

“Sì, come ho accennato prima, noi offriamo la gamma intera sullo speck, quindi abbiamo anche speck biologico nell’assortimento. Si tratta ovviamente di carne biologica, quindi garantita, i maiali hanno più spazio per vivere, ricevono mangimi biologici e sono accompagnati da certificazione biologica. Una certificazione che viene rilasciata dopo severi controlli interni, con cui ci si assicura che vengano rispettate le regole molto severe del disciplinare. La certificazione, ovviamente, garantisce che tutto sia biologico al 100%, quindi non solo la materia prima, ma anche le spezie, e tutto. Ciò implica che rispetto al prodotto classico la differenza di prezzo sia ampia. Il costo del biologico è elevato, del resto già la sola materia prima ci costa quasi tre volte di più”.

Il mercato comprende il valore del biologico rispetto al normale o preferisce puntare sul prodotto standard?

“Devo dire che chi apprezza il biologico è a conoscenza di dover spendere qualcosina in più. Poi noi, visto che comunque il prezzo al chilo è molto alto, abbiamo scelto anche una grammatura più bassa. Così se c’è una persona che vuole godere il biologico può prendere lo speck, con una battuta di cassa leggermente più bassa, mangia un po’ meno, però un prodotto di eccellenza”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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