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Qui la Roma si beve: 16birra, dove ogni sorso è un gol sotto la Curva Sud

(Agen Food) – Roma, 30 mag. – di Giordana Oddi – “Benvenuti alla farmacia della Roma”: così esordisce Juri Roazzi in uno dei suoi TikTok diventati virali, armato di lattina, sorriso e romanità. È il volto e l’anima di 16birra, un locale che più che un pub è una piccola curva sud incastonata in un angolo di Roma in zona Tuscolana, dove la birra artigianale incontra la passione calcistica, il cibo di strada e un senso di comunità quasi raro da trovare altrove. 

È il suo modo per curare il “Mal di Roma”, come lo chiama lui: quelle arrabbiature post-partita che solo un tifoso vero può capire. Juri lo è, eccome se lo è. Ma è anche un visionario che ha trasformato una passione in un progetto, e un progetto in una piccola rivoluzione birraria che sta facendo il giro del mondo, letteralmente.

16birra apre il 7 marzo 2020, una data che Juri non dimenticherà mai. Due giorni dopo scatta il lockdown e il sogno sembra sgretolarsi. Ma è proprio lì, nel momento più difficile, che nasce tutto: “Mi sono messo a fare le consegne io. Porta a porta. A ogni ordine lasciavo un foglietto scritto a mano: “Quando riapro, se mi riporti questo, la prima birra te la offro io. La gente scendeva a prendersi una Peroni da 1.50€, ma sceglieva le mie birre da 6€ per aiutarmi. Questo vuol dire tanto”. È così che si costruisce una comunità, con piccoli gesti sinceri, non con le strategie. E quella comunità, oggi, lo segue ovunque. Al supermercato, fuori dal locale, su TikTok dove i video volano. Ci sono bambini che vogliono la foto con lui e clienti che diventano amici.

Il locale era della nonna dal 1954, poi del padre e si chiamava Bar Vittoria. Juri ne ha riacquistato la licenza dopo che era stato venduto nel 2017. Il numero civico è il 16 e per lui il significato è chiaro: è quello della maglia di Daniele De Rossi, il suo idolo. “16 Birra” è un tributo, ma anche un gioco di parole: “se dici birra…”.

Ogni cosa qui è un incastro di cuore, calcio, gusto e memoria. La prima birra che ha voluto creare da zero è proprio Capitan 16, un’American IPA con quattro luppoli americani e un’aggiunta di frumento: potente, tecnica, con personalità. Come il Capitano.

A un certo punto arriva anche Mourinho, e lì tutto esplode. Juri crea una lattina speciale dedicata a lui, la produce in 210 esemplari, e in meno di 12 ore va sold out. Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, DAZN, addirittura Balzaretti e Diletta Leotta parlano della birra in diretta durante la partita. È il punto di svolta: 16birra non è più solo un pub, diventa un fenomeno. E se pensate che sia solo una trovata, sbagliate. Ogni birra è studiata: Juri sceglie lo stile, il gusto, l’etichetta. Non è solo un omaggio, è una dichiarazione d’amore.

Il suo rapporto con Fabrizio Birimbelli, in arte Pupazzaro, nasce proprio in pandemia. Fabrizio ordina una birra, ci va l’ex socio di Juri a consegnarla. Dopo due giorni vuole conoscerlo: “Mi ha regalato un quadro di De Rossi. L’ho visto e mi sono messo a piangere.” Da lì nasce una collaborazione artistica continua: le etichette delle birre diventano opere da collezione, spesso con un racconto dietro. Come quando hanno creato una linea con le caricature degli ex calciatori della Roma, ogni birra pensata per riflettere le caratteristiche del giocatore ritratto nel quadro: c’è Rudi Völler con una bionda tedesca classica, Gullit e la Casanova, Best con una bitter inglese, Ibra con la sua Zlatan.

E così arriviamo a Romelus, la birra dedicata a Lukaku. Una IPA con mango, pesca e, ancora una volta, frumento, che non è classico nello stile ma è il tocco che la rende “alla Lukaku”: equilibrata, imponente ma accessibile. 

E qui la birra non si beve soltanto, si tifa: “Quando gioca la Roma abbiamo ogni volta almeno 80 prenotati. La partita si guarda in piedi e ognuno stringe la sua lattina come fosse un amuleto.” Durante le partite c’è il pienone, cori, sciarpe giallorosse, atmosfere da Curva Sud, ma anche tanta goliardia e calore umano. Un pub romano con l’anima dello stadio e il cuore della città.

Gli chiediamo se ha paura di essere copiato: “No, perché chi copia non può imitare l’anima. E qui l’anima è mia.” Se domani ci sarà un birrificio targato 16birra, sarà solo il prossimo passo. Intanto, continua a produrre birre speciali, come quelle dedicate alla pallacanestro femminile o ai personaggi storici romani, c’è persino un’edizione natalizia con il Romanista e un sold out con il nuovo Papa Leone XIV. Il progetto è sempre lo stesso: raccontare storie con le birre, emozionare, far sentire le persone parte di qualcosa.

Dietro a tutto questo c’è lui, con la sua faccia pulita, il modo diretto di parlare e quella voglia sincera di fare le cose per bene: “Io non ho un birrificio, ma faccio il lavoro di un birrificio. E sogno di averne uno mio. Intanto la mia Capitan 16 è arrivata fino a New York, la spedisco in Spagna e Olanda. Ho un e-commerce che va fortissimo”.

Ci sono i bicchieri personalizzati per ogni cliente fidato ma, come ci dice Juri, “te lo devi guadagnare”. Il locale lo ha arredato uno scenografo teatrale, e tra queste mura sono stati girati tre cortometraggi e un film. Si mangia street food con cucina ATm: hamburger, pulled pork, hot dog, taglieri, pinse, e da giugno una promozione speciale: birra e hot dog a 7 euro, e un paio di sere a settimana la mitica spaghettata aglio e olio a mezzanotte, due sere a sorpresa, non si può saper ancora precisamente quando.

“La fortuna o la sfortuna è che a me, tutto questo, mi riempie», afferma Juri. «Questo posto è come una cameretta per chi viene. E io ogni sera ascolto e parlo con tutti. È il mio punto felice”.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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