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Cannabis medica, Gallinella (M5S): finalmente i bandi ma rimangono dubbi su alcune impostazioni
(Agen Food) – Roma, 07 apr. – “Il Ministero della Difesa, dopo i nostri numerosi solleciti, ha finalmente emanato il bando che permette alle aziende private di poter coltivare cannabis a uso medico con alto tenore di Thc. Le imprese potranno presentare domanda per divenire fornitori dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, dove avverranno le successive fasi di trasformazione e distribuzione. C’è tempo sino al 27 giugno per potersi candidare e invitiamo gli operatori a farsi avanti affinché l’Italia possa quanto prima arrivare ad aumentare la produzione nazionale di farmaci a base di cannabis, sebbene la standardizzazione delle coltivazioni indoor necessiterà di almeno un paio d’anni affinché le infiorescenze siano disponibili a beneficio dei pazienti”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura della Camera, in merito alla ‘Manifestazione di interesse a partecipare alla selezione qualitativa di operatori economici da invitare alla procedura ristretta di cui all’art. 61 del D. lgs. n.50/2016 per l’affidamento del servizio di coltivazione di piante di cannabis da conferire allo AID – Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la fabbricazione di medicinali e materie prime farmaceutiche in GMP’.
“Al contempo, però, non possiamo che esprimere dubbi riguardo talune decisioni. Ad esempio – aggiunge Gallinella – agli operatori che intendono candidarsi viene richiesto di avere un impianto per la coltivazione e il personale necessario sin dal momento della manifestazione di interesse. Ciò appare in netto contrasto con gli altri bandi europei, come quello tedesco”.
“Inoltre – prosegue – non comprendiamo perché si opti per le lampade al sodio: una scelta dispendiosa dal punto di vista energetico e poco sostenibile in quanto, al contrario delle lampade a led, provocano un forte surriscaldamento dell’ambiente. Reputiamo cruciale la sostenibilità e gli sforzi per la transizione ecologica e, pertanto, invitiamo il Ministero a rivedere questi aspetti sia per un moderno e migliore impatto su consumi e ambiente sia per poter dare a tutti gli operatori le medesime opportunità di prender parte al bando”.
“Sarebbe davvero imperdonabile perdere ulteriore tempo per una impostazione non ottimale della manifestazione d’interesse” conclude Gallinella.
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