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Meloni: agricoltura al centro dell’azione di Governo
(Agen Food) – Roma, 12 dic – di Olga Iembo – “Voglio salutare, ovviamente, il Presidente Mattarella: la sua presenza è il segnale più forte dell’importanza e dell’attenzione che le Istituzioni attribuiscono alla nostra agricoltura, un comparto strategico non solo in termini economici ma anche in termini culturali, sociali, identitari”.
Ha esordito così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all’assemblea invernale 2023 di Confagricoltura a Roma.
“Il comparto agroalimentare italiano – ha aggiunto – è tante cose messe insieme: è identità, territorio, qualità, sostenibilità, innovazione, sviluppo. È un connubio straordinario capace di trasformare le produzioni primarie di questa Nazione in eccellenze assolute a livello anche internazionale. È la ragione per la quale questo Governo ha scelto di mettere il settore agroalimentare al centro della sua azione e di restituire l’attenzione che merita a tutte le sue componenti, senza tralasciarne alcuna, dalle comunità locali alle economie dei territori, fino al contributo della ricerca per la salvaguardia degli ecosistemi. Questo è il filo rosso che unisce il nostro lavoro e le nostre scelte”.
“Fin dal nostro insediamento – ha sostenuto Meloni – abbiamo lavorato per valorizzare le nostre filiere, per stimolare la produzione nazionale, per difendere il nostro modello agroalimentare, la nostra biodiversità, i cibi di qualità dall’omologazione e dall’impoverimento. In altre parole, abbiamo lavorato per dare declinazione concreta a quel concetto di sovranità alimentare diffuso in tutto il mondo che coincide con il diritto di un popolo di scegliere il proprio modello produttivo e il proprio sistema di alimentazione”.
Proprio in questo senso, parlando della legge che impone uno stop al cibo coltivato, la premier ha evidenziato: “Noi siamo la prima nazione al mondo ad averlo fatto e siamo orgogliosi di poter essere un modello da seguire anche su questo”. E, sempre in riferimento alle scelte del governo in materia di agricoltura, la premier ha puntato l’attenzione su “il fondo per la sovranità alimentare, l’investimento sull’innovazione, al sostegno alla nuova imprenditoria agricola, il fondo per le emergenze istituito con l’ultima manovra per coprire più velocemente i danni subiti in caso di eventi climatici estremi o le importantissime risorse che siamo riusciti a liberare attraverso la revisione del Pnrr che proprio di agricoltura si occupa prioritariamente. E quest’ultimo – ha aggiunto – è un risultato del quale andiamo estremamente fieri, perché ci ha permesso di mettere a disposizione dell’agroalimentare oltre due miliardi per i contratti di filiera e 850 milioni di euro per agrisolare. Misure per fare in modo che le nostre imprese agricole italiane siano sempre più forti, più competitive, più sostenibili”.
“Abbiamo difeso il ruolo strategico dell’agroalimentare e delle realtà agricole italiane in sede europea – ha insistito Meloni -. Con un grande lavoro di squadra siamo riusciti a far emergere il buon senso, a ottenere posizioni più equilibrate rispetto ad alcune proposte iniziali della Commissione europea su dossier molto importanti: penso ai fitofarmaci, penso alle emissioni industriali, penso agli imballaggi”.
“Voglio ringraziare il Ministro Lollobrigida e tutti i colleghi di Governo che hanno seguito questi temi con grande attenzione, ci hanno permesso così di ottenere questi risultati – ha concluso il primo Ministro -. E su questa strada vogliamo continuare a camminare, perché l’agricoltura è ricchezza, è identità, è sviluppo, ma è anche qualcosa in più. Ce lo ricorda e ce lo insegna uno dei nostri più grandi antenati, Cicerone, che diceva: ‘Di tutte le arti delle quali, dalle quali si ricava qualche profitto, nessuna è migliore dell’agricoltura, nessuna più redditizia, nessuna più dolce, nessuna più degna di un uomo, e di un uomo libero’”.
