(Agen Food) – Udine, 04 nov. - Sam Ross, il creatore del celebre Paper Plane,…

Un vivaio che diventa cocktail bar: l’estate romana ha trovato il suo nuovo indirizzo
(Agen Food) – Roma, 15 giu. – di Giordana Oddi – Appena varcato l’ingresso ci si dimentica di essere a Roma. Il traffico resta fuori, sostituito dal fruscio delle foglie, dalle luci soffuse che filtrano tra le piante e da una colonna sonora dai richiami latini. Flor de Maga, il nuovo botanical cocktail bar nato all’interno del vivaio Fleur Garden in zona Marconi, non è soltanto un locale dove bere un buon drink, è un luogo pensato per rallentare, stare insieme e concedersi qualche ora di evasione senza lasciare la città.

L’idea nasce dall’incontro di tre realtà romane accomunate dalla voglia di sperimentare. Da una parte Marco Pelliccia, terza generazione della famiglia alla guida di Fleur Garden; dall’altra Daniele Fadda, anima di Santo Trastevere e creatore del gin Spirito Santo, insieme a Elisa Bonafede, fondatrice del poliedrico spazio Niji. Tre mondi differenti che qui trovano un punto d’incontro tra natura, design e mixology contemporanea.

La trasformazione del vivaio sorprende. Durante il giorno resta uno spazio dedicato al verde e all’arredo outdoor; al tramonto, invece, i chioschi si animano, i tavoli si riempiono e il giardino cambia volto, diventando un cocktail bar immerso tra bamboo, felci, banani e piante tropicali. Un’atmosfera rilassata e cosmopolita che ricorda i giardini nascosti delle grandi capitali europee più che un locale nel cuore della Capitale.
Anche la drink list segue questo filo narrativo. I cocktail prendono ispirazione dalla Santeria afro-cubana e reinterpretano alcuni grandi classici della miscelazione con ingredienti freschi e profumi esotici. Tra i più riusciti c’è Yemayà, una Caipirinha rivisitata con note di mango, mentre Santeria rende omaggio al gin Spirito Santo attraverso una versione fresca del Gin Fizz. Non mancano un Paloma dal carattere estivo, una proposta botanica ispirata al classico aperitivo italiano e cocktail capaci di giocare con spezie, agrumi e aromi vegetali.

La proposta gastronomica accompagna senza appesantire. Piatti pensati per essere condivisi – dai tacos al maritozzo con pulled pork, passando per catalana di mare, pan brioche con alici, hummus e caponatina – costruiscono un menu informale che invita alla convivialità più che alla cena tradizionale.
A completare l’esperienza ci sono i concerti dal vivo del venerdì e i dj set degli altri giorni, con sonorità che spaziano tra ritmi latini e contaminazioni internazionali, contribuendo a creare un’atmosfera che cambia con il passare delle ore.
Più che un semplice cocktail bar, Flor de Maga sembra voler interpretare una nuova idea di ospitalità urbana: uno spazio dove il verde diventa parte integrante dell’esperienza e dove la mixology dialoga con la natura senza perdere la sua anima pop. In una città che ogni estate è alla ricerca di nuovi luoghi da vivere all’aperto, questo angolo nascosto di Marconi ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un posto tra gli indirizzi più interessanti della stagione.
