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Conserve Italia, via libera al bilancio 2020-21, vendite penalizzate dagli effetti del Covid
(Agen Food) – San Lazzaro di Savena (BO), 21 ott. – Via libera al bilancio 2020-21 di Conserve Italia, il Gruppo cooperativo agroalimentare proprietario dei marchi Valfrutta, Yoga, Cirio, Derby Blue e Jolly Colombani. Nel rispetto delle normative vigenti, l’assemblea dei soci si è riunita ieri nella sala auditorium della sede aziendale a San Lazzaro di Savena, dove sono intervenuti i rappresentanti delle 40 cooperative agricole e dei 2 enti che costituiscono la compagine sociale.
A livello di Gruppo (comprendente la capogruppo Conserve Italia e le società controllate Conserves France in Francia, Juver in Spagna, Conserve Italia Usa Corporation in Usa e Tera Seeds, azienda sementiera italiana), sono state lavorate oltre
580.000 tonnellate di materie prime tra pomodoro, frutta e ortaggi, con 17.700 ettari di superfici agricole coltivate. Il comparto frutticolo è stato quello più pesantemente danneggiato dagli effetti dei cambiamenti climatici, a partire dalle gelate primaverili che hanno ridotto la disponibilità di prodotto soprattutto per pere, pesche, nettarine e albicocche.
In leggera flessione il fatturato aggregato di Gruppo (-2,7%), che si attesta a 872 milioni di euro. A determinare questo andamento è stata innanzitutto la contrazione delle vendite nel canale retail (sia nel mercato interno che all’estero), in particolare nel confronto con gli ultimi mesi dell’esercizio precedente caratterizzati dal lockdown che aveva fatto registrare un’impennata della domanda di generi alimentari con l’effetto “accaparramento” delle scorte. Oltre al naturale ridimensionamento del mercato a seguito delle fibrillazioni da lockdown, l’esercizio 2020-21 ha risentito per tutta la sua durata degli effetti economici della pandemia, che hanno determinato una generalizzata contrazione dei consumi da parte delle famiglie.
Ancora in forte difficoltà il canale horeca e food service, che rappresenta una quota importante del fatturato italiano di Conserve Italia e ha dovuto fare i conti per tutti i 12 mesi dell’esercizio con le restrizioni e le chiusure di bar e ristoranti, che hanno inevitabilmente generato una forte diminuzione nei consumi fuori-casa rispetto ai livelli pre-Covid.
Si attesta a 150 milioni di euro la posizione finanziaria netta del Gruppo, in costante miglioramento, con il risultato positivo dell’Ebitda pari a 53,8 milioni di euro (8,2%), ottenuto grazie anche a robusti interventi di razionalizzazione dei costi strutturali.
Per quanto riguarda la società capogruppo Conserve Italia, l’esercizio 2020-21 si è chiuso con un buon equilibrio economico e un fatturato di 645 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-3%) per le stesse motivazioni evidenziate a livello di Gruppo. In questo caso, il valore riconosciuto ai soci agricoltori italiani per le produzioni conferite è salito a 73,4 milioni di euro, in aumento di oltre il 10%.
“Questo bilancio è stato il primo caratterizzato per intero dagli effetti economici del Covid che hanno influito in maniera negativa sulle vendite, soprattutto nel canale horeca e food service – dichiara Maurizio Gardini, per l’occasione riconfermato dall’assemblea dei soci alla presidenza di Conserve Italia -. A queste difficoltà vanno aggiunte quelle registrate in campagna dai nostri soci agricoltori, soprattutto nel comparto della frutta dove da anni si vive una situazione drammatica tra gelate primaverili, cimice asiatica e altre patologie che riducono fortemente i volumi di produzione. Nonostante tutto ciò, abbiamo tenuto l’azienda in buon equilibrio economico e assolto la nostra mission di filiera cooperativa, aumentando il valore riconosciuto ai soci agricoltori”. “Per il futuro – aggiunge Gardini – ci attende un percorso di crescita sostenibile a tutti i livelli, che vogliamo portare avanti insieme ai nostri soci, ai nostri collaboratori e ai nostri stakeholder, consapevoli dell’importanza che ricopre questa Azienda per il sistema agroalimentare italiano”.
“I primi mesi del nuovo esercizio – aggiunge il direttore generale Pier Paolo Rosetti – ci danno segnali incoraggianti sul fronte delle vendite, soprattutto nel canale horeca, e siamo reduci da una positiva campagna del pomodoro. Tuttavia, c’è grande preoccupazione per l’aumento dei costi produttivi che stiamo registrando a tutti i livelli: dai materiali per gli imballaggi all’energia, fino ai noli e all’autotrasporto, senza dimenticare i rincari nella frutta dovuti alla carenza di produzione. Auspichiamo che questi aumenti vengano riconosciuti in maniera equa lungo tutta la filiera”.
“Durante le ultime campagne – conclude Rosetti – la solidità e l’organizzazione del nostro Gruppo cooperativo ci hanno consentito di gestire al meglio le fibrillazioni sul fronte logistico, assicurando sempre ai nostri clienti la consegna del prodotto.”. Nel corso dell’assemblea dei soci, è stato presentato il Report di Sostenibilità di Conserve Italia, documento che il Gruppo pubblica ogni tre anni per rendicontare la propria attività declinata in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale.
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