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Spreco alimentare: in Italia sprecati 257 kg di cibo al secondo, Too Good To Go salva 15 kg al minuto

(Agen Food) – Milano, 24 set. – Ben 8,1 milioni di tonnellate di cibo sprecate ogni anno lungo la filiera, equivalenti a oltre 257 kg ogni secondo. Un fenomeno che non rappresenta soltanto una perdita di cibo, ma anche uno spreco delle risorse utilizzate per produrlo. Sono questi alcuni dei numeri che fotografano la dimensione del fenomeno in Italia e che Too Good To Go, azienda a impatto sociale impegnata nel contrasto allo spreco alimentare, porta all’attenzione in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, che si celebra il 29 settembre.

Oltre 257 kg di cibo sprecati ogni secondo in Italia

Secondo i dati Eurostat, in Italia vengono sprecate ogni anno lungo la filiera 8.127.009 tonnellate di cibo. Un dato che, tradotto in una scala temporale più immediata, significa oltre 257 kg di cibo sprecati ogni secondo, circa 15,4 tonnellate al minuto e 925,2 tonnellate ogni ora. Un numero che permette di rendere più tangibile la portata di un fenomeno spesso percepito come lontano o astratto: mentre scorrono i secondi, centinaia di chilogrammi di alimenti ancora potenzialmente valorizzabili diventano spreco. Ma il costo dello spreco non si limita al cibo che viene perso. Dietro ogni alimento ci sono infatti acqua, suolo, energia e altre risorse impiegate per produrlo, trasformarlo e portarlo fino al consumatore. Considerando le 925,2 tonnellate di cibo sprecate ogni ora, le risorse utilizzate per produrre quel cibo e non valorizzate corrispondono, secondo le stime di Too Good To Go, a circa 308 piscine olimpioniche di acqua e a 373 campi da calcio di suolo. La dimensione ambientale del problema emerge anche a livello globale: secondo il WWF, nel 2024 lo spreco alimentare è stato associato a circa il 10% delle emissioni di gas serra generate dalle attività umane.

Lo spreco alimentare tra le priorità dell’azione climatica

La rilevanza del fenomeno è stata ribadita anche dal Policy Brief pubblicato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) nel 2026, che identifica la riduzione dello spreco alimentare tra le cinque aree prioritarie di intervento per accelerare l’azione climatica e ridurre le emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale. Il documento sottolinea inoltre il ruolo che possono avere le soluzioni tecnologiche nel favorire sistemi alimentari più circolari, citando tra gli strumenti disponibili anche le app per la redistribuzione delle eccedenze alimentari, capaci di mettere in connessione il surplus proveniente dalla vendita al dettaglio con i consumatori.

In Italia, Too Good To Go salva dallo spreco oltre 15 kg di cibo ogni minuto

In questo scenario, anche un gesto quotidiano può contribuire a ridurre la quantità di cibo che finisce sprecata. E la tecnologia corre in aiuto. Dal 2019 a oggi, l’app di Too Good To Go ha contribuito a salvare 37 milioni di pasti dallo spreco in Italia, mettendo in contatto attività commerciali e aziende del settore alimentare con i consumatori e permettendo di dare una seconda vita a prodotti a rischio spreco ancora buoni. Solo nel 2025 sono stati salvati circa 8 milioni di pasti, equivalenti a oltre 15 kg di cibo salvati ogni minuto attraverso l’app. Un risultato reso possibile da una community di oltre 13 milioni di persone che hanno scaricato l’app e da una rete di oltre 26.000 attività commerciali partner che utilizzano Too Good To Go per valorizzare le proprie eccedenze.

Ridurre lo spreco significa valorizzare le risorse

L’impatto del modello si traduce anche in benefici ambientali: dal 2019, grazie ai pasti salvati attraverso Too Good To Go in Italia, sono state evitate 100.710 tonnellate di CO₂e e circa 30 miliardi di litri di acqua, una quantità equivalente a circa 13.000 piscine olimpioniche. Allo stesso tempo, il recupero delle eccedenze genera un beneficio economico per i consumatori: in Italia sono stati già oltre 310 milioni gli euro risparmiati dagli utenti grazie all’app. Un modello che mette quindi in relazione tre dimensioni: persone, attività commerciali e Pianeta. Da una parte, permette ai consumatori di recuperare buon cibo a un prezzo accessibile; dall’altra, offre alle attività commerciali uno strumento per valorizzare le proprie eccedenze; infine, contribuisce a evitare che risorse già impiegate per produrre gli alimenti vengano utilizzate invano.

“Lo spreco alimentare è un problema enorme, ma il modo per contrastarlo può partire da qualcosa di molto semplice: riconoscere nuovamente il valore del cibo e fare in modo che quello ancora buono non venga sprecato. I numeri ci mostrano la dimensione della sfida: in Italia, mentre leggiamo queste parole, oltre 257 kg di cibo vengono sprecati ogni secondo. Ma gli stessi numeri ci ricordano anche che ogni scelta può contribuire a cambiare questa dinamica. Ridurre lo spreco non significa necessariamente fare grandi rivoluzioni: può significare valorizzare un’eccedenza, modificare un’abitudine di consumo o semplicemente scegliere di recuperare un alimento che altrimenti andrebbe sprecato. Perché contrastare un problema così grande può partire anche da un gesto quotidiano: ridare valore al cibo e alle risorse che sono state necessarie per portarlo fino a noi”, commenta Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italia.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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