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Fragole Idroponiche, Vegtech: le serre intelligenti del Sudafrica
(Agen Food) – Roma, 13 dic. – di Pol. Cla. – KwaZulu-Natal, Sudafrica, in un campo dove veniva coltivata la canna da zucchero, la Vegtech ha costruito una serra idroponica di 4.500 m2 per fragole.
Nella serra situata sul Monte Elias sono collocate 65.120 piante, 17 per metro quadrato, che producono circa 5 tonnellate di fragole al mese per i retailer locali.
Neta Isralls, responsabile tecnico della Vegtech Netafim South Africa, sottolinea la necessità di fronteggiare la sicurezza alimentare e idrica e spiega che, nel merito, l’azienda ha realizzato annualmente circa 30 progetti di serre in Sudafrica. Si è affrontata la sfida della conversione nella produzione: da ortaggi alle fragole, avvenuta con successo.
La coltura delle fragole in serra avviene a una temperatura compresa tra 22°C e 28°C e l’umidità relativa al 60-70%. Le piante vengono sostituite una volta l’anno e a seconda del clima la produzione avviene per circa 7-8 mesi. Maturazione non veloce ma più controllata, le fragole sono meno trattate e quindi più invitanti per il consumatore.
La fragolicoltura idroponica riduce le contaminazioni del suolo e delle acque superficiali per lisciviazione, cioè elimina tutte le operazioni per disinfettare il terreno e per attuare concimazioni profonde. Inoltre permette una miglior efficienza nell’utilizzo dell’acqua e la possibilità di ricircolo degli scarichi, la maggiore resa e qualità della raccolta, il miglior controllo nutrizionale della coltura tramite l’irrigazione automatica localizzata, la riduzione dei trattamenti fitosanitari con l’aerazione della pianta e la contrazione di almeno il 50% dei costi di raccolta.
Una serra intelligente per le fragole idroponiche, impiantata sui principi della sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare ed economia circolare.
#fragoleidroponiche
