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Il Currywurst Volkswagen: il “pezzo originale” Volkswagen che non verrà più prodotto

(Agen Food) – Wolfsburg (Germania), 17 ago. – di Donatella Graziani – Forse non tutti sanno che il “Volkswagen Currywurst” è un marchio di salsiccia prodotto niente di meno che dalla casa automobilistica Volkswagen dal 1973.
Con esattezza il wurstel viene prodotto nello stabilimento di Wolfsburg della Volkswagen e venduto nelle mense delle sue sei sedi tedesche. I currywurst vengono venduti anche all’esterno dell’azienda, come ad esempio nei supermercati tedeschi e negli stadi di calcio ed anche regalati ai clienti Volkswagen.
La salsiccia è marchiata come “Pezzo originale Volkswagen” e ha ricevuto addirittura il suo proprio numero di pezzo (199 398 500 A) e negli anni più recenti l’azienda ha prodotto più salsicce che automobili.
Per accompagnare il currywurst viene prodotta e venduta anche una salsa Ketchup Volkswagen.
La fabbrica negli ultimi anni ha prodotto circa 20.000 salsicce al giorno, circa 1.181 tonnellate (1.162 tonnellate lunghe) all’anno.
Non è una novità per Volkswagen produrre cibo: l’azienda produce direttamente il cibo per i suoi lavoratori nello stabilimento di Wolfsburg sin da quando è stato inaugurato nel 1938, a causa della posizione remota della fabbrica.
Il currywurst ha anche vinto premi in varie fiere alimentari tedesche e ha ricevuto importanti premi dalla DLG – Deutsche Landwirtschafts-Gesellschaft (Società Agricola Tedesca). Nel 2010 è stato introdotto nella linea di produzione anche il currywurst vegetariano.
Una parte della produzione viene inviata ai concessionari Volkswagen in tutta Europa, che utilizzano il currywurst come regalo per i clienti che acquistano auto nuove.
Dal 20 agosto prossimo il prodotto Volkswagen più popolare al mondo sarà tolto dal menu della mensa aziendale.
Questa decisione è subito diventata virale e ha scatenato le ire non solo dei dipendenti, ma ha scosso anche figure politiche come ad esempio l’ex Cancelliere Gerhard Schröder
“Se fossi ancora nel consiglio di sorveglianza della Volkswagen – ha commentato Schröder sul suo profilo LinkedIn – una cosa del genere non sarebbe mai accaduta. Il currywurst con patatine fritte è una delle certezze per gli operai specializzati nella produzione. E così dovrebbe rimanere”.
Dalla sua parte, l’azienda si difende affermando che la decisione è stata presa per dare spazio a cibi più sani e sostenibili e per soddisfare le richieste di molti dipendenti che da anni chiedevano a gran voce alternative vegetariane e addirittura vegane.
Donatella Graziani
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