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Da Vittorio St. Moritz festeggia i 10 anni dall’apertura

(Agen Food) – Roma, 28 nov. – Un compleanno da 10… e lode quello che Da Vittorio St. Moritz si appresta a festeggiare con l’arrivo della nuova stagione invernale: era infatti il 2012 quando la Famiglia Cerea decise di inaugurare la sua prima insegna al di fuori dell’Italia, dando il via a una serie di aperture che permettono ora al Gruppo Da Vittorio di presidiare anche un mercato strategico come l’Asia (con il fine dining di Shanghai prima e Saigon poi).

Oggi come dieci anni fa è ancora il Carlton Hotel di St. Moritz, perla dell’Engadina, l’indirizzo dove una clientela sofisticata, ma allo stesso tempo golosa, viene a godersi un momento di autentica convivialità e felicità per il palato, ovvero quei segreti che hanno reso Da Vittorio un modello di ristorazione e accoglienza “da esportazione”, capace di modularsi a seconda della location, delle esigenze e del gusto della clientela.

Dopo l’inaugurazione del 2012, Da Vittorio St. Moritz ha ricevuto dall’edizione elvetica della Rossa la prima stella nel 2014, seguita nel 2019 dai 18 punti su 20 della prestigiosa guida GaultMillau, fino ad arrivare nel 2020 con il conseguimento della seconda stella Michelin, ottenuta sotto la guida di Paolo Rota, che presidia il lavoro del team di cucina dall’inverno 2019.

Affidare a una figura come quella di Rota un compito così importante rappresenta una scelta, innanzitutto, di solidità. Rota, sorriso cordiale e modi pacati, è insieme a Chicco e Bobo Cerea (di cui è anche cognato, avendo sposato loro sorella Rossella) il motore creativo che studia ed elabora le nuove ricette che verranno inserite in carta.

Concluso il percorso scolastico e fattosi le ossa nei ristoranti della Bergamasca, Rota entra a far parte della famiglia Da Vittorio nel lontano 1990, appena 24enne. La sua curiosità e la sua passione vengono ben presto notate dal patron Vittorio Cerea, che decide di dargli fiducia, e lo manda all’estero a formarsi in brigate internazionali: è a Lasarte, nei Paesi Baschi, dal pluristellato Martin Berasateguì e in Inghilterra da Michel Roux, padre nobile della cucina mondiale. L’esperienza acquisita porta Paolo, al suo ritorno in Italia, a diventare executive chef di Da Vittorio, in ruolo paritario con Chicco e Bobo.

Attenzione nella ricerca e nel trattamento della migliore materia prima stagionale, estro e originalità nella creazione dei piatti, rigore e talento nell’esecuzione: sono questi i dettami che permettono anche al Da Vittorio St. Moritz di mantenere inalterato lo stile, la filosofia e l’approccio alla cucina che ha reso i Cerea delle istituzioni nel mondo dell’alta gastronomia.

Ecco che anche per la nuova stagione che sta per aprirsi, Paolo Rota e il suo team proporranno un menù che conquista non solo il gusto ma anche la vista: accanto al menù à la carte (con cavalli di battaglia come i paccheri alla Vittorio, ma anche piatti come gli spaghetti ai 3 tonni o il piccione all’aceto balsamico), gli ospiti potranno farsi conquistare da piatti intriganti come il Takos di ricciola, foglie e fiori, condimento agli agrumi, oppure gli Scampi crudi, gel di pere Williams, olio all’aneto e cipollina, olio di olive nere e granita di jalapeno.

Chef Rota porterà anche a St. Moritz l’impegno che Da Vittorio sta promuovendo in tema di sostenibilità: rendere l’alta gastronomia ambasciatrice di una nuova cultura del cibo, basata su filiera integrata, zero sprechi e un utilizzo responsabile delle materie prime (soprattutto di prossimità). Tutti i ristoranti del Gruppo adottano infatti un approccio sostenibile al reperimento degli ingredienti locali e stagionali, anche grazie all’attento lavoro di scouting sul territorio compiuto dagli chef per individuare i migliori fornitori.

#StMoritz #10anni

Redazione Agenfood

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