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La Dispensa di Patrizia: l’asparago bianco protagonista della trasformazione

  • Redazione Agenfood
  • CIBO

(Agen Food) – Pernumia (PD), 05 mar. – di Pol. Cla. – E’ una azienda storica della pianura veneta, specializzata nella produzione intensiva di asparago bianco e verde con un mercato consolidato da oltre 40 anni di esperienza.  Nel 2017 nasce La Dispensa di Patrizia. Il marchio premium che firma la nuova linea dei trasformati ha ricevuto nel 2023 una menzione speciale ai Veneto Food Awards nella categoria conserve: questo a dimostrazione della qualità dei prodotti.

Andrea Baraldo è il responsabile di produzione del marchio La Dispensa di Patrizia e rileva che il mercato delle conserve artigianali, negli ultimi anni, è cresciuto molto, influenzato dal turismo, dalle festività e dalla capacità di spesa. Stabile il settore Horeca, con una crescita annua limitata, poiché frequentemente le catene di ristorazione tendono a creare conserve proprie, che integrano con prodotti esterni. Così si è avviata la produzione di formati più grandi, da 1 o 3 kg, che permettono di ridurre i costi a parità di elevata qualità del prodotto.

Nella Dispensa di Patrizia il protagonista è l’asparago in agrodolce, prodotto dal quale è nata l’idea di creare un laboratorio di trasformazione interno all’azienda. Negli ultimi due anni crescono anche le richieste di prodotti in ‘saor’, ossia le verdure conservate esclusivamente sott’olio evo: cipolla bianca, pinoli ed uva sultanina, come vuole la tradizionale ricetta veneziana. Questa linea è stata premiata anche nella categoria “Rivisitazione di un’antica ricetta tradizionale” alla fiera Cucinare a Pordenone. In Italia, il canale principale di vendita è il negozio al dettaglio. Altre vie sono le fiere e le campagne marketing online e le fiere di settore. All’estero la presenza è soprattutto in Asia (Corea del Sud, Cina ed Hong Kong) con clienti concentrati principalmente sull’asparago che richiedono in vari formati e in varie ricette. In Europa, i clienti sono localizzati in Germania, nei Paesi Bassi e in Austria. Principalmente sono connazionali (chef o esportatori) che ricercano il prodotto italiano non industriale.

I prodotti trasformati solitamente vengono consumati in concomitanza con la verdura fresca: infatti nel caso dell’asparago le vendite avvengono per il 40% nel periodo da marzo a metà maggio. La conserva risulta infatti una nicchia e non più un prodotto povero, come veniva percepito negli anni ’80. Un altro aspetto riguarda i formati: per noi è stata una strategia vincente creare il formato piccolo da 300 g per gli agrodolci e 200 g per i sottoli, perché il nucleo familiare attuale non conta più di 2/3 persone.

La mission aziendale include anche la sostenibilità ambientale: per la produzione della materia prima si attua il regime di lotta integrata volontaria con lo scopo di ridurre l’utilizzo dei fitosanitari, utilizzando al tempo stesso mezzi che consentono di ridurre le dosi di tali prodotti, mantenendone l’efficacia. Per quanto riguarda la lavorazione in laboratorio si utilizza energia elettrica proveniente quasi totalmente dall’impianto fotovoltaico presente sul tetto aziendale; inoltre attrezzature moderne e tecnologiche  consentono di limitare l’utilizzo della risorsa idrica e le emissioni, essendo 100% elettriche, il packaging è 100% riciclabile.

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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