(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Lollobrigida: Arriva fondo per la gastronomia e l’agroalimentare italiano
(Agen Food) – Roma, 19 gen. – Durante un evento tenutosi questa mattina al Masaf, è stato annunciato un fondo da 76 milioni di euro destinato a supportare le eccellenze dell’enogastronomia e dell’agroalimentare italiano. All’evento erano presenti il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e Stefano Patuanelli, capogruppo del M5S in Senato e promotore dell’iniziativa.
Stefano Patuanelli ha enfatizzato l’importanza dell’abilità dei cuochi nell’utilizzare i prodotti nazionali, definendola un elemento promozionale cruciale per il Paese. Ha sottolineato la necessità di superare le divisioni politiche nel settore agroalimentare, poiché le vere sfide si giocano sul palcoscenico internazionale. Inoltre, Patuanelli ha evidenziato l’importanza di affrontare criticità specifiche, come la questione del cibo sintetico, considerandolo una minaccia per la democrazia e per il sistema produttivo nazionale.
Il fondo prevede due principali linee di intervento: la prima destinata all’acquisto di macchinari professionali e altri beni essenziali per ristoranti, pasticcerie e gelaterie, per un totale di 56 milioni di euro; la seconda focalizzata sul sostegno ai giovani apprendisti under 30 nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, con una dotazione di 20 milioni di euro.
Il Ministro Lollobrigida, intervenuto alla conferenza, ha ribadito l’importanza di investire nell’agroalimentare, un settore che richiede stabilità e una visione strategica a livello europeo e internazionale. Ha inoltre espresso gratitudine a Patuanelli per il suo coinvolgimento e per aver dato il via a questa misura strategica.
Infine, il titolare del Masaf ha evidenziato la decisione positiva di coinvolgere vari rappresentanti del settore, inclusi quelli del mondo accademico, per fornire ai giovani le risorse necessarie per costruire imprese solide e resilienti. Ha sottolineato che la qualità è l’elemento cardine della produzione italiana, arricchita da una storia di contaminazioni culturali, che posiziona l’Italia come una superpotenza della qualità a livello mondiale.
