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Mc Donald’s presenta anche a Roma il Best Burger: un’esperienza per tutti e 5 i sensi

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(Agen Food) – Roma, 04 nov. – di Rosalba Teodosio – Quasi una degustazione. Un assaggio comparato tra vecchio e nuovo attraverso i cinque sensi.

McDonald’s ha dato il via ad un tour di presentazione di 15 tappe in tutta Italia, che dopo Milano, Brescia e Parma, ha fatto tappa oggi a Roma, presso il ristornate di via Nazionale, ultimo della famiglia aperto nella Capitale. Sul vassoio dei clienti McDonald’s arriva Best Burger, l’innovativo modo per preparare i panini, che li rende ancora più gustosi e irresistibili. La rivoluzione riguarda tutti i panini del brand ed è comunicata con un focus particolare sul Big Mac, consolidata icona McDonald’s.

Non esattamente un nuovo panino, nessuna nuova ricetta, nessuna sperimentazione. Piuttosto un progetto, un’evoluzione, una valorizzazione. Una svolta che riguarda sia la cottura della carne sia la preparazione del pane e poi dell’intero panino, in modo da accentuare il sapore e la qualità di ciascuno degli ingredienti presenti nella celebre ricetta e “amalgamarli” ulteriormente nella composizione finale. Dal pane più morbido e caldo alla lattuga più fresca e croccante, dall’hamburger più gustoso fino alla cremosità della salsa: grazie a Best Burger si ottiene un contrasto di consistenze, densità e calore capace di esaltare in modo uniforme tutti gli ingredienti.  E d’altronde, la tasting experience di oggi ha confermato quanto preannunciato. Coinvolgendo ciascuno dei cinque sensi, nessuno escluso.

Al tatto: la temperatura della scatola – e dunque del panino – è più alta. Tradotto: a tavola il panino arriva ancor più caldo.

Alla vista: il panino modalità Best Burger è più “bello”, più simile alla rappresentazione della pubblicità delle foto.

All’olfatto: l’odore è quello del pane, che va a mescolarsi col profumo della carne e della cipolla caramellata.

Al gusto, certo: più morbido il pane, più succosa la carne, più fresca l’insalata, più “diffusa” la cipolla, meglio distribuita la salsa.

All’udito: con l’insalata e il cetriolo che fanno grunch.

Qualche morso al “vecchio” Big Mac, già amatissimo, e poi la sua versione potenziata: più caldo, più bello, più profumato, più buono, più musicale.

Ma la presentazione di Best Burger è stata anche l’occasione per scoprire qualche trucchetto del mestiere, il dietro le quinte del food che più fast non si può. Dopo il controllo rigoroso di green pass/temperatura e norme igienico-sanitarie serratissime, ad accogliere e a fare da accompagnatori nel privilegiato tour del gusto “Mec”  c’erano per l’occasione Marco Fasciani, il licenziatario McDonald’s ed Enrico Scroccaro, Head of Operation Projects Italia. Per raccontare ai presenti che “quello che il cliente vede e gusta è solo un pezzo, naturalmente, di ciò che c’è davvero”. Tanto lavoro, e tutto sincronizzato. In effetti, se non fosse stato per le puntali spiegazioni della manager Valentina e del direttore Matteo, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per comprendere davvero a fondo la “costruzione” del panino.

Un assemblamento che dura solamente 50 secondi.

Prendi il pane (perfettamente tagliato dai produttori e rigorosamente scongelato al massimo 6 ore prima dell’utilizzo), tosta il pane (con le nuove temperature e i nuovi tempi di Best Burger), tira fuori il pane, la carne è sulla piastra, pane nella scatola, insalata salsa carne cetrioli, chiudi il pane, chiudi la scatola, panino in pista. Pronto.

Tutti i Crew al loro posto, ognuno la sua mansione, ognuno perfettamente allineato a colleghi e monitor che segnalano ordinazioni, proteine previste, quantità in uso, quantità in eccesso, carni e fritti, con aggiornamenti ogni 15 minuti. “Tutto ingegnerizzato, una perfetta piattaforma digitale di controllo” – ci spiegano. Ma è evidente che la formazione è tantissima. E in effetti, anche il progetto Best Burger, che non ha inciso in alcun modo sui costi per i consumatori finali, ha avuto un forte impatto proprio sulla formazione dei dipendenti: si parla in tutto di 70mila ore.

Il tour continua dalla cucina ai forni per i panini gluten free e per dolci e cornetti, poi le celle, il magazzino, lo spazio esclusivo riservato ai ritiri dei partner delivery.

“Siamo sempre alla ricerca di offrire la best experience ai nostri clienti e Best Burger rappresenta oggi per noi un importante risultato. Frutto di lunghi studi e ricerche, è un vero e proprio punto di svolta che ci riempie di orgoglio e segna una nuova frontiera del gusto, tutta da provare.” – ha dichiarato Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia nel presentare Best Burger.

Ma, al di là di tutto, vale quanto recita lo spot di lancio: “Lo capisci solo se lo provi”.

#McDonalds #BestBurger

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