(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Soplaya assegna il premio ‘Sostenibilità e filiera corta’ allo Chef Stefano Basello
(Agen Food) – Vicenza, 26 ott. – Lo Chef Stefano Basello è diventato famoso per la sua abilità nel trasformare in prelibatezze uniche i prodotti (anche poveri o dimenticati) del territorio, dando vita a una cucina totalmente ecosostenibile e legata alla natura. E il suo impegno è stato premiato da Soplaya, startup attiva nel settore Ho.Re.Ca che connette via app Chef e produttori e che gli ha conferito il riconoscimento “Sostenibilità e Filiera Corta” durante l’evento di presentazione della Guida Ristoranti “Venezie a Tavola” al CUOA Business School di Altavilla Vicentina.
Oni giorno Chef Basello sale sulle montagne friulane – quelle carniche e sappadine in particolare – e qui raccoglie cortecce e licheni dagli abeti abbattuti da venti e tempeste. Poi, torna nella cucina del suo ristorante, Al Fogolar 1905 di Udine, per “ridare vita alle foreste”, mettendo quelle cortecce e quei licheni nelle sue creazioni, tra cui, in particolare, il Pancòr, un pane realizzato con farina di corteccia di abeti, o il suo piatto signature, gli Spaghettoni cotti nel brodo di fieno con polvere di licheni, crema di nocciole della Carnia, Çuç di Mont e salsa all’Allium Victorialis.
“Lo Chef Stefano Basello non è solo un cliente di Soplaya, ma un prezioso alleato nello sforzo di valorizzazione e ricerca delle migliori materie prime e dei migliori produttori che anima il nostro lavoro quotidiano – spiega Mauro Germani, founder di Soplaya – Nei suoi spaghettoni ci sono ingredienti unici: l’Allium Victorialis, una pianta erbacea che cresce sulle montagne a cavallo tra Veneto e Friuli; il Çuç di Mont, un formaggio presidio Slow Food prodotto sulle Dolomiti friulane e le Alpi Carniche; le nocciole di Carnia, oltre alla polvere di licheni e al brodo di fieno. Da questo punto di vista, Soplaya agisce come un “facilitatore” per i produttori e i presidi Slow Food: “mettiamo in un’app” ingredienti come le nocciole o il Çuç di Mont per renderli disponibili agli Chef di tutto il Veneto e il Friuli”.
Non a caso, la sostenibilità è uno dei valori fondanti di Soplaya e un parametro imprescindibile nella scelta di un nuovo fornitore: “Diamo l’assoluta precedenza a quelle realtà che operano in modo etico, impegnandosi concretamente nella riduzione dell’impatto ambientale. Sin dall’inizio, il nostro obiettivo è quello di promuovere una filiera agroalimentare più trasparente, efficiente e sostenibile, che lega saldamente Chef e Produttori. E oggi, grazie all’app che abbiamo da poco rilasciato, siamo in grado di promuovere ancor con più fermezza le realtà virtuose della nostra Penisola”, continua Germani di Soplaya.
“Sono orgoglioso di ricevere questo premio, che è un riconoscimento al lavoro non solo mio ma di tutta la mia brigata: andiamo insieme ogni mattina all’alba sulle montagne per entrare in contatto con la natura più libera e con il territorio – commenta lo Chef Stefano Basello – Condivido con Soplaya i valori di sostenibilità ambientale ed economica e ricerca delle materie prime: lavorare con loro significa controllo e trasparenza su tutta la filiera. So che, anche se non vado direttamente io dal produttore, ci sono andati loro per me.”
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