(Agen Food) – Maestrino (Pd), 23 set. - Bonollo 1908, punto di riferimento e precursore…

Capo Cocktail Competition, da Roma Bar Show alla conquista dell’Italia
(Agen Food) – Roma, 24 set. – Dopo il debutto al Roma Bar Show, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il mondo del bartending e della mixology, la terza edizione della Capo Cocktail Competition si prepara a fare tappa a Napoli il prossimo 5 ottobre, proseguendo il suo percorso di selezione sul territorio.
Un avvio di grande rilievo per una competizione che, edizione dopo edizione, consolida il proprio ruolo come spazio di confronto professionale, ricerca e sperimentazione, mettendo alla prova talento, tecnica e capacità interpretativa dei bartender. Al centro, Vecchio Amaro del Capo, protagonista di nuove letture capaci di esplorarne versatilità e potenzialità nella miscelazione contemporanea, andando oltre il suo iconico rituale ghiacciato a -20 °C.
Afferma Nuccio Caffo, Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915: “Da oltre un secolo costruiamo il nostro lavoro sulla conoscenza delle materie prime, dei processi produttivi e sull’esperienza maturata nel mondo degli spirits. Oggi vogliamo mettere questo patrimonio in dialogo con le nuove professionalità della mixology, creando occasioni concrete di incontro, confronto e approfondimento. Conoscere un prodotto significa comprenderne l’identità, le botaniche, la storia e le caratteristiche che ne determinano il carattere; è da questa consapevolezza che possono nascere interpretazioni nuove, capaci di coniugare tecnica, creatività e cultura della miscelazione. Il confronto con i professionisti del settore è per noi fondamentale, perché permette di valorizzare la nostra tradizione e, allo stesso tempo, di esplorare nuovi linguaggi e nuove modalità di consumo”.
Nella tappa romana, disputata a Roma Bar Show all’interno del grande spazio espositivo di Vecchio Amaro del Capo, 12 bartender si sono confrontati reinterpretando il prodotto attraverso ricette capaci di valorizzarne gusto, carattere e versatilità. Roma ha così decretato i primi tre qualificati alla finale nazionale. A conquistare l’accesso alla sfida conclusiva sono Nikol Lentini con il cocktail “Il Belvedere”, Matteo Marengo con “Genesi” e Massimiliano Porcu con “Origini Parallele”. Tre interpretazioni differenti di Vecchio Amaro del Capo che hanno convinto la giuria per tecnica, originalità e capacità di racconto.
La terza edizione amplia anche i criteri di valutazione. Non solo qualità del drink, ma tecnica, originalità, replicabilità, servizio e capacità di racconto. A giudicare le proposte sarà una giuria composta da un bar manager, un giornalista di settore e un appassionato del buon bere e di cocktail, per un confronto che unisce competenza professionale, comunicazione e punto di vista del consumatore.
“La Capitale ha confermato quanto sia alto il livello di ricerca dei bartender e quanto differenti possano essere le interpretazioni di Vecchio Amaro del Capo. – sottolinea il Competition Director Fabrizio Tacchi –. Abbiamo visto preparazioni originali, anche complesse, presentate però con grande naturalezza, ingredienti homemade, richiami ai territori e una grande attenzione al racconto del drink. E quello che cerchiamo è originalità senza perdere di vista la concretezza del banco. Nelle prossime tappe mi aspetto prospettive ancora diverse, perché ogni bartender porterà qualcosa della propria terra e della propria esperienza. Nessuna città, credo, sarà uguale alla precedente. Ed è questo confronto che rende la competition davvero interessante”.
Dopo l’imminente prova prevista a Napoli ci saranno le tappe di Milano e Bologna. Tre contesti diversi, un unico confronto capace di restituire nuovi linguaggi, sensibilità e approcci alla miscelazione, contribuendo a costruire un osservatorio sull’evoluzione della mixology italiana. Il gran finale sarà nella storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, luogo simbolo del brand e sede di Akademia Caffo, dove sarà proclamato l’Official Bartender Vecchio Amaro del Capo. Proprio qui si sviluppa Akademia Caffo, il progetto attraverso il quale Gruppo Caffo 1915 promuove attività di formazione e approfondimento rivolte ai professionisti del settore. Un luogo di incontro in cui bartender, sommelier e operatori possono entrare in contatto diretto con l’azienda e approfondire la conoscenza dei prodotti, delle botaniche, dei processi produttivi e del patrimonio di esperienza maturato in oltre un secolo di storia. L’arrivo a Limbadi rappresenterà così anche l’occasione per vivere da vicino il luogo in cui nascono i prodotti Caffo e conoscere più profondamente l’identità dell’azienda. Il vincitore avrà inoltre l’opportunità di rappresentare Vecchio Amaro del Capo al Bar Convent Brooklyn 2027, portando su un palcoscenico internazionale il percorso iniziato a Roma.
