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Sessant’anni di territorio, innovazione e futuro: il viaggio di Caviro
(Agen Food) – Verona, 13 apr.– Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana con oltre 35mila ettari vitati, si presenta al Vinitaly 2026 nell’anno del suo 60° anniversario. Fondata nel 1966, la cooperativa conferma oggi la sua leadership con un fatturato di 351 milioni di euro e una base sociale di 11.500 viticoltori. Questo legame profondo con la filiera è celebrato dal docufilm “Passaggi”, che raccoglie le testimonianze di vecchie e nuove generazioni di viticoltori, pronti a proseguire, innovando, il cammino avviato dalla loro famiglia. Il docufilm, realizzato e prodotto da Caviro, mette in luce la quotidianità e il valore sociale di un mestiere che oggi unisce competenze tecnologiche d’avanguardia al massimo rispetto per la tradizione.
Tutto il Gruppo Caviro sarà riunito in un unico stand (Pad. 1- B4), dove i visitatori potranno trovare i marchi di punta di Cantine Caviro, espressione della qualità e della tradizione dei soci viticoltori, distribuiti nella GDO; e Tenute Caviro, che riunisce marchi e aziende premium, espressione distintiva di territori iconici come la Toscana e il Veneto, con Leonardo da Vinci e Gerardo Cesari. Due anime complementari che trovano unità nel modello cooperativo, capace di coniugare radicamento territoriale, efficienza industriale e presidio dei mercati internazionali.
Cantine Caviro – la nuova era di Tavernello
Quest’anno il cuore dell’innovazione è Tavernello, protagonista del più grande rilancio dell’ultimo decennio.
A Vinitaly il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza inedita: nasce l’Edicola Tavernello pensata per dare vita, in modo sorprendente e fuori dagli schemi, al nuovo immaginario pop contemporaneo del brand di vino italiano più venduto al mondo.
Protagoniste saranno anche le linee di Spritz e Frizzante, pensate per i momenti di convivialità, dall’aperitivo al party, o semplicemente per una cena informale tra amici.
Grande debutto anche per Tavernellow 3% vol, spumante parzialmente dealcolato prodotto interamente in Italia grazie al nuovo impianto di proprietà situato a Savignano sul Panaro, con il quale Caviro entra ufficialmente nel segmento emergente dei vini No Low Alcol. Con Tavernellow si intende offrire un prodotto che risponda ai nuovi stili di consumo senza la rinuncia alla qualità e all’esperienza del vino. Caviro è tra i pionieri a produrre e imbottigliare vini low alcol interamente in Italia: un traguardo importante, risultato dell’impegno costante in ricerca e innovazione, della dedizione alla filiera e dell’attenzione verso il consumatore.
Tenute Caviro
Parallelamente, il Gruppo valorizza le sue eccellenze territoriali. Qui i riflettori sono puntati sul restyling del brand Leonardo da Vinci, che rimette l’Uomo Vitruviano al centro dell’etichetta per identificare in modo iconico il legame tra genio e territorio. Il vitigno Sangiovese, un’uva «camaleontica», capace di assumere diverse espressioni stilistiche a seconda del luogo in cui cresce, è il fulcro attorno al quale si sviluppa il progetto Leonardo da Vinci, dalla Toscana alla Romagna, con tutte le sue declinazioni.
L’offerta premium si arricchisce inoltre con le proposte di Gerardo Cesari, che quest’anno festeggia 90anni di attività e la 50esima vendemmia del suo vino più identitario: l’Amarone Classico della Valpolicella DOCG, un’etichetta che continua a raccontarsi con eleganza e contemporaneità.
Nel percorso di ricerca sperimentale e interpretazione enologica si inserisce anche la novità del Valpolicella classico DOC 2024 “Anfora”: un progetto volto a scoprire come l’anfora possa interpretare il territorio in modo nuovo, esaltando la purezza del vino. Non si tratta solo di una limited edition, ma di un ritorno alle origini con la precisione dell’enologia moderna: un vino che nasce dalla terra prende forma nell’affinamento in anfora e arriva nel bicchiere con l’eleganza di un’eredità che continua a rinnovarsi.
“In Caviro ci distinguiamo da sei decenni per la nostra capacità di anticipare le nuove tendenze di consumo, soddisfacendo una gamma sempre più ampia di esigenze con nuovi prodotti e formati,” ha spiegato Giampaolo Bassetti, Direttore Generale di Caviro. “Il nuovo Tavernellow, le nuove proposte di Cesari e il restyling della linea Leonardo da Vinci dimostrano il nostro impegno costante verso investimenti che sappiano rispondere alle occasioni di consumo più attuali, consolidando la nostra leadership sia in Italia che negli oltre 90 mercati esteri in cui siamo presenti.”
La partnership con Casa Artusi
Gruppo Caviro e Casa Artusi hanno siglato un accordo di collaborazione per il 2026 con l’obiettivo di promuovere la cucina italiana – patrimonio UNESCO – e la Romagna come destinazione d’eccellenza. In questo ambito, Caviro metterà a disposizione il proprio know how per valorizzare il binomio vino-cibo come cardine della dieta mediterranea.
La collaborazione prevede eventi congiunti, campagne di comunicazione e contenuti editoriali dedicati a valori condivisi: sostenibilità, identità territoriale e promozione internazionale della tradizione culinaria. Attraverso questa sinergia, Caviro integra l’eredità culturale di Pellegrino Artusi riaffermando una leadership che coniuga storia, innovazione, tutela dell’ambiente e difesa del patrimonio italiano.
In occasione di Vinitaly 2026, la partnership si esprime anche in un abbinamento speciale tra i Cappelletti all’uso di Romagna n. 7 (da “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1891-1911”) e i vini Caviro, in una sintesi perfetta tra tradizione culinaria e sapienza vitivinicola di Romagna.
