A Lanuvio la IX edizione del Festival della Maza e il V Festival delle Tradizioni e delle Eccellenze
(Agen Food) – Lanuvio (Rm), 07 nov. - È tutto pronto a Lanuvio in vista…

(Agen Food) – Eboli (Sa), 25 ott. – 25 ott. – di Claudia Pollara – I percorsi di degustazione sono stati affidati allo chef cilentano Geppino Croce, e preparati con i prodotti ortofrutticoli della OP Solco Maggiore. Lo speciale menù proposto ha avuto un protagonista indiscusso: il Cavolfiore della Piana del Sele IGP, che proprio quest’anno, grazie al costante e intenso lavoro, durato quattro anni, del responsabile generale della OP Solco Maggiore Antonio Vocca e del suo staff, ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dall’Unione Europea.
Siamo ad Eboli (Salerno) dove si è conclusa l’edizione 2024 dell’evento “Sono Terra Festival”, ospitato nell’antica Badia normanna di San Pietro Alli Marmi di Eboli venerdì 11 e sabato 12 ottobre. Due giorni di incontri, premi, tavole rotonde, percorsi enogastronomici e performance artistiche per raccontare l’agricoltura attraverso molteplici linguaggi.
L’evento, ideato dalla Organizzazione di Produttori della Piana del Sele “Solco Maggiore”, è nato dall’esigenza di promuovere l’agricoltura e i prodotti del territorio.
Sono stati quattro i temi scelti per questa edizione: fare, abitare, ricercare, coltivare. Per ciascuna categoria Op Solco maggiore ha assegnato un premio. All’imprenditrice sociale Selene Biffi, allo chef stellato Alfonso Iaccarino e al presidente di SogeMI Cesare Ferrero è stato consegnato il Premio Solco Maggiore 2024. Nella giornata di sabato 12 si è tenuta la tavola rotonda “Lo Stato dell’arte del progetto Bio.Arch. – Biodiversità e Archeologia”, finanziato dalla OP Solco Maggiore, in collaborazione con l’Università di Bologna e il CREA. A raccontare i risultati degli scavi, sono stati la coordinatrice del progetto Maria Carlotta Vocca, il professore Maurizio Cattani dell’Alma Mater Studiorum, il suo team di ricerca e Milena Petriccione del CREA.
Filomena Vocca, responsabile delle attività di marketing della Organizzazione e promotrice del Festival ha evidenziato che le attività di comunicazione della OP sono rivolte al prodotto e al territorio: origini, storia, tradizioni e il sistema sociale che si è generato intorno a quell’areale produttivo. Infatti il progetto nasce con la volontà di fare ricerca e di elevare i prodotti ortofrutticoli a bene culturale e storico.
Da evidenziare che Bio.Arch ha riunito un team di professionisti eterogeneo, con lo scopo di ricostruire la storia alimentare dei contesti selezionati e di comparare il dato paleobotanico con gli areali contemporanei per declinarlo nella narrazione del Festival.
