(Agen Food) - Roma, 24 apr. Partiamo con una panoramica sui grandi player dell’agroalimentare. Secondo…
Rassegna stampa del 21 marzo 2025
(Agen Food) – Roma, 21 mar. – Dalle Marche a Milano, passando per Bruxelles e il Nord Est d’Italia, il cibo torna protagonista. Un viaggio che intreccia salute, diplomazia economica e racconto del territorio, restituendo all’agroalimentare il suo ruolo centrale nella vita quotidiana, nella politica e nel benessere collettivo.
Partiamo dalle Marche, dove Il Sole 24 Ore racconta del Forum Internazionale “InLife”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 27 al 30 marzo. Un evento che mette al centro la qualità della vita e gli stili sani, in cui la filiera agroalimentare gioca un ruolo chiave. In una regione tra le più virtuose in Europa per l’agricoltura biologica, si parlerà di salute, sport, educazione, welfare, ma anche di sostenibilità e paesaggio. Sul palco, scienziati e operatori dei settori più disparati discuteranno di come vivere meglio e più a lungo, in equilibrio con l’ambiente e le comunità locali. “Le Marche – ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli – incarnano un modello di benessere che oggi vogliamo valorizzare come patrimonio e volano di sviluppo sostenibile”.
Nel cuore di Milano, il Corriere della Sera dà voce alla seconda edizione del Festival della Prevenzione organizzato dalla LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. Tra show cooking, attività fisica e incontri scientifici, si ribadisce un messaggio semplice ma potente: la prevenzione è un’abitudine da coltivare ogni giorno. All’interno della Sala Buzzati si alternano esperti, chef e autorità per promuovere corretti stili di vita e ridurre i rischi legati a malattie gravi come il cancro. Iniziative che coinvolgono anche il carcere di San Vittore, con visite gratuite e percorsi educativi. Una sinergia tra gusto e salute, che abbraccia tutte le età.
Ma l’agroalimentare è anche motore economico e terreno di scontro internazionale. Il Messaggero lancia un allarme: l’Italia rischia 7 miliardi di euro di perdite a causa dei possibili dazi USA sui prodotti europei. Il vino, i formaggi e persino la farmaceutica italiana potrebbero finire nel mirino delle politiche protezionistiche annunciate da Donald Trump. Il ministro Antonio Tajani, impegnato in un fitto dialogo con Bruxelles e Washington, invita alla prudenza: “Serve trattare, evitare le ritorsioni. Il Made in Italy è troppo esposto per pagare il prezzo di sanzioni incrociate”. La partita è ancora aperta, ma l’industria agroalimentare italiana resta tra le più esposte in questa nuova guerra commerciale.
Infine, dal Nord Est arriva una boccata d’aria fresca e profumata di territorio. La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso ci guidano alla scoperta del festival “WeFood”, un viaggio diffuso nelle eccellenze gastronomiche di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna. Il cibo come esperienza, racconto e identità. Le cosiddette “Fabbriche del Gusto” – cantine, caseifici, acetaie e distillerie – aprono le porte a visitatori e famiglie, tra degustazioni, showcooking e percorsi sensoriali. Dalla Gubana artigianale di Dorbolò al Grana Padano di Lattebusche, fino alle grappe centenarie della Distilleria Ceschia, ogni prodotto è un pezzo di storia e cultura da assaporare. WeFood è un invito a incorporare il territorio, a viaggiare restando vicini, a conoscere ciò che ogni giorno mettiamo nel piatto.
