A Lanuvio la IX edizione del Festival della Maza e il V Festival delle Tradizioni e delle Eccellenze
(Agen Food) – Lanuvio (Rm), 07 nov. - È tutto pronto a Lanuvio in vista…

(Agen Food) – Roma, 08 mag. – di Giordana Oddi – Lunedì 5 maggio Gabrini ha acceso di nuovo le luci sulla sua “Giostra”, quella che ogni volta riporta a Roma amici cuochi da tutta Italia per una serata di condivisione, gusto e un po’ di magia. In questa seconda stagione del format, è stato il turno di Barred, il locale di San Giovanni guidato dai fratelli Tiziano e Mirko Paolucci, già noto in città per la sua proposta trasversale e creativa.

La serata si è svolta nella sede di Gabrini a Prati, dove un tempo c’era la storica Rosticceria Franchi. Oggi, lo spazio è stato trasformato in un piccolo gioiello urbano: una gastronomia contemporanea con cucina a vista, tavolini nascosti tra mobili su misura e un’atmosfera che invita a fermarsi anche solo per il piacere di una pausa ben fatta.
Protagonista indiscusso il menù-bomba firmato Barred: una sequenza di piatti pensati con cura, ironia e una sana dose di follia. Dalle “BAM Bombe a Mano” – come è stata soprannominata la degustazione – sono esplosi profumi, contrasti e consistenze.

Si comincia con un fiore di zucca classico, con mozzarella e alici, che scalda subito il palato. Poi un sorprendente pan dorato alla marinara con cozze e chorizo, una pizzetta alla brace con paté di fegatini, cipolla al mosto e sedano – quasi un piccolo viaggio nei sapori forti, ma equilibrati. A seguire, il carpaccio di manzo al tordo matto, piatto che gioca su note selvatiche e sapide, e una focaccia con salsa harissa, perfetta con la picanha alla brace e la concia di zucchine. Il cuore, nel vero senso della parola, lo si lascia nel piatto forse più audace: cuore di manzo alla pizzaiola. Chiusura dolce-salata con una frolla al cacao, gorgonzola e mostarda. Un boccone per chi ama i contrasti veri.

Il tutto accompagnato da una selezione di sette vini naturali, francesi per lo più, dove ogni bottiglia era scelta per raccontare un’idea, più che seguire uno stile. Champagne, Jura, Alsazia, Loira, Bordeaux… ma anche nomi fuori dai soliti radar, come Le Temps des Cerises dal Languedoc. Una vera parata enologica che ha reso ogni assaggio ancora più vivo.

Quello che resta, alla fine, non è solo il ricordo dei piatti, ma l’idea di una cucina che gioca, mescola, si prende poco sul serio ma sa essere seria quando serve. Barred ha lasciato il suo piatto simbolo da Gabrini, e per due settimane sarà possibile ritrovarlo lì, tra le sedute mimetizzate e i profumi della “nuova antica gastronomia” curata da Marco Moroni, resident chef e anima della cucina.
Un’altra serata che conferma come la Giostra di Gabrini non sia solo un evento gastronomico, ma un invito a salire e lasciarsi portare completamente dal gusto.
