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Il futuro dello zucchero europeo: lo studio della DG Agri è a guida italiana

(Agen Food) – Roma, 10 feb. – Sarà Areté a guidare il team internazionale che per 12 mesi studierà la resilienza del settore saccarifero nell’UE. Il bando europeo vinto dall’azienda italiana. Nel “bel paese” rimane scarsa la cultura sulla valutazione delle policy agricole e alimentari, gap con l’Europa. I nostri decisori politici, nei prossimi mesi, dovranno fare scelte importanti su come destinare le risorse: l’Italia si rivolgerà allo strumento della valutazione esterna per monitorare efficacia ed efficienza delle misure adottate?

Sarà svolto da Areté lo studio della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea (DG Agri) sul futuro della filiera zucchero in Europa. L’obiettivo ambizioso è di analizzare la capacità e le strategie di adattamento messe in campo a tutti i livelli della filiera per rispondere ai profondi cambiamenti dettati dalla transizione “post quote” e dal mutare delle condizioni di mercato e di produzione nell’UE e nei Paesi terzi. Areté mette in campo per il progetto un team di oltre trenta esperti, di cui la metà dislocati nei principali Paesi UE toccati dallo studio, nonché in UK, Stati Uniti e Brasile. Un anno di lavoro che vede coinvolti alcuni tra i principali esperti del settore tra policy, mercati, prezzi e strategie aziendali.

Lo studio

In che modo la filiera si è riadattata al mutato contesto politico; dove e come si è spostata la produzione, se e come si sono ricollocate o riconvertite le attività e concentrate le aziende; quanto l’intero sistema si è rivelato resiliente e potrà esserlo ancora di fronte alle sfide future, dettate dal contesto internazionale di mercato dello zucchero. Questi alcuni interrogativi a cui lo studio risponderà. In particolare, analizzerà quanto è accaduto e sta accadendo non soltanto nell’UE ma anche in alcuni Paesi terzi importanti produttori di zucchero, per dare risposta a questi quesiti ed indicare le strade che si sono rilevate efficaci per garantire la resilienza del settore e delle filiere.

Zucchero, una profonda trasformazione della filiera negli ultimi 16 anni

Una filiera, quello dello zucchero, profondamente scossa in tutta Europa dalla riforma del 2005 e dalla successiva abolizione delle quote avvenuta nel 2017. In Italia, negli stessi anni, il numero di zuccherifici si è ridotto da diciannove a due, mentre la produzione crollava dal milione e mezzo di ton della campagna 2004/05 alle 200mila di oggi. In Europa la produzione ha tenuto, ma a costo di una profonda ristrutturazione che ha comportato la chiusura di ben 85 impianti, con il numero di zuccherifici in attività sceso dai 189 del 2005 ai 104 attuali. Drastico l’impatto anche sull’occupazione (-42%, con circa 22mila unità perse), e sul numero di bieticoltori, che nell’UE si era dimezzato rispetto al periodo pre-riforma già nel 2013, passando da circa 300.000 a circa 150.000.

Italia, manca la cultura dell’analisi delle politiche agricole

 “L’Europa e molti Paesi extra-UE hanno l’obbligo di sottoporre le misure di policy ad analisi preventiva e poi a verifica periodica, per valutarne efficacia ed efficienza ed accertarsi che stiano raggiungendo gli obiettivi desiderati, o modificarle ove necessario – spiega Enrica Gentile, CEO di Areté e responsabile della Policy Evaluation Unit – . Areté collabora moltissimo con le istituzioni europee e di diversi Paesi extra-UE, oltre che con tante importanti aziende del settore in Italia e all’estero, ma con le istituzioni italiane, fino ad oggi, è stato difficile. Confidiamo d’altro canto che in un momento in cui i policy-makers dovranno effettuare scelte importanti su come destinare le risorse (anche europee) e supportare resilienza e rilancio del settore, la cultura dell’analisi e della valutazione esterna diventi uno strumento consolidato anche in Italia”.

Areté, 18 anni al servizio delle principali istituzioni internazionali

L’azienda bolognese, da sempre specializzata sull’agrifood, ha al suo interno un’area dedicata alla valutazione delle politiche di settore, con la quale da ormai 18 anni svolge continuativamente attività di consulenza esterna per alcune delle principali istituzioni internazionali impegnate nelle policy agricole ed alimentari. Per la Commissione UE ha svolto negli ultimi anni alcuni tra gli studi più rappresentativi in materia agrifood, posizionandosi costantemente ai vertici tra gli specialisti europei. A loro firma, tra gli altri, i tre studi pubblicati nel 2020 sulla valutazione degli standard di mercato per i prodotti agroalimentari (“Evaluation of marketing standards”, DG Agri, 2020), sul sistema di controlli per l’olio d’oliva (DG Agri, 2020) e sull’indicazione di origine sui prodotti a base di carni (“Country of origin labelling”, DG Agri, 2020), mentre è appena partito lo studio sul centralissimo tema dell’e-commerce di prodotti agroalimentari tra UE e Cina (DG Agri, in corso).

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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