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Op Rosaria: micro-irrigazione a goccia per contenere il consumo idrico
(Agen Food) – Catania, 08 lug. – di Pol. Cla. – La siccità in agricoltura è una condanna, specie se la fonte è pubblica. La soluzione lungimirante dell’impianto di irrigazione a goccia permette di evitare sprechi e di avere un risparmio idrico fino al 70% oltre a un importante risparmio di energia elettrica. È stata la scelta di vent’anni fa dell’OP Rosaria di Aurelio Pannitteri che non dipende dal Consorzio di Bonifica siciliano, ma attinge l’acqua da pozzi di proprietà.
L’Organizzazione di Produttori Rosaria, attiva nella Piana di Catania, si avvale infatti di un sistema di micro-irrigazione a goccia con vantaggi notevoli sul piano economico e ambientale. Per ogni filare di piante di agrumi è attivo uno sgocciolatoio ogni 50 cm. Ogni pianta riceve 20 litri circa di acqua al giorno. La riduzione dei volumi di irrigazione, che da un lato permette di abbassare i costi dei produttori e dall’altro di limitare l’impatto ambientale derivante da un eccessivo consumo idrico, rappresenta uno degli obiettivi principali che la moderna agrumicoltura e agricoltura più in generale dovrebbero porsi.
La campagna agrumicola 2022 dell’OP catanese è finita intorno al 10 maggio, e da allora fino all’inizio della nuova stagione, a novembre, la preoccupazione del team di Arancia Rosaria sarà soprattutto quella di prendersi cura al meglio degli agrumeti, irrigandoli, nutrendoli, potandoli.
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