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Senza Scadenza: packaging del made in Italy
(Agen Food) – Roma, 08 feb. – di Pol. Cla. – Il titolo è Senza Scadenza (Ultra Edizioni) il libro scritto da Camilla Sernagiotto che individua il packaging del made in Italy diventato icona: dal barattolo di Coccoina o di talco Felce Azzurra a quello di cibi o bevande. Nel libro packaging alimentari raccontati dall’autrice, aneddoti e interviste agli attuali proprietari delle aziende.
Tra queste la scatolina simbolo della liquirizia italiana, quella degli Amarelli. In origine le scatolette erano di latta, come oggi, ma durante il fascismo vennero abbandonate in favore della carta. Solo nel 1978 si tronò alla latta. Ideatrice della scatola fu Giuseppina Amarelli, che nella piccola scatoletta fece scrivere il nome del brand – Barone Amarelli – Rossano. La fabbrica, oggi, ha anche un Museo della liquirizia, dove è possibile scoprire ogni dettaglio sull’affascinante storia della radice e della sua produzione. Giorgia Serrati Teglio e Camilla Teglio sono le attuali proprietarie del brand Angelo Parodi che fa capo a Icat Food. La società importa da tutto il mondo e distribuisce conserve ittiche in Italia.
Nella seconda metà dell’Ottocento a Genova Luadadio Teglio decise di puntare sull’importazione del pesce salato e da allora il brand non ha fatto alcuna variazione. Stessa cosa per la scuderia Sanpellegrino con l’Aranciata. Ezio Granelli, allora proprietario dell’azienda, che durante la fiera Campionaria di Milano decise di offrire ai suoi ospiti una bevanda dissetante preparata sul momento a base di acqua minerale, succo d’arancia e un pizzico di zucchero. Nasce così l’aranciata nel 1932 a Milano. Nel 2019 la bottiglietta ha subito un restyling ma non nella sostanza. Antonio Mattei nel 1858 a Prato fonda il del biscottificio Matteo e insieme la cappelliera, il contenitore più originale e distintivo, il sacchetto blu inconfondibile come il colore dello stemma di casa Savoia.
Una curiosità conservativa esiste la scatola di cartone fasciato avorio che riporta sul coperchio l’intestazione “ditta Antonio Mattei successore Egisto Ciampolini Prato Toscana via Ricasoli 320 Antica Fabbrica dei rinomati Cantucci Biscotti Mantovane Pasta Regina e altri dolci”.Creato dal ceramista Riccardo Gatti di Faenza il contenitore popolare in tutto il mondo delle Amarene Fabbri. Piccola curiosità, nel luglio 2020 il Tribunale del Popolo di Shangai ha riconosciuto come inimitabile anche in Cina il vaso iconico. Il barattolo di Krumiri Rossi è un’icona in Piemonte e in tutta la Penisola, una latta che rappresenta i biscotti degli italiani. Nel 1832 l’invenzione della Cioccolata Scorza, la prima cioccolata solida d’Italia, sancì il successo del marchio Majani. E la sua scatola di conseguenza: di carta rigida, con sfondo giallo ocra e dettagli in rosso vermiglio. Pastiglie Leone, nate nel 1857 ad Alba. Pastiglie digestive alla menta, cannella, rabarbaro e genziana. Tra gli estimatori del prodotto, Camillo Benso Conte di Cavour, che andava pazzo per le pastiglie gommose alla violetta. Pochi anni dopo l’invenzione, Luigi inventò anche la latta, “una confezione tascabile per permettere a tutti di portarla sempre con sé”. Paneangeli il lievito più famoso d’Italia nato con Ettore Riccardi la cui ricetta fu messa in commercio nel 1932 con due angeli con la torta e la bustina turchese. Il packaging è rimasto pressoché identico all’originale.
Un libro interessante che raccoglie icone delle nostre eccellenze territoriali.
