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CNIPT: cosa hanno mangiato i francesi durante le Olimpiadi
(Agen Food) – 05 set. – di Claudia Pollara – L’istituto di sondaggi Opinion Way è stato incaricato dal CNIPT-Comité National Interprofessionnel de la Pomme de Terre circa cosa hanno mangiato i francesi durante i Giochi Olimpici.
Il sondaggio ha rivelato che la patata è stata la protagonista dei pasti olimpici, grazie al suo fascino universale e alla sua incredibile versatilità. È una verdura di base, sana e adattabile a un’ampia gamma di cucine e piatti. Secondo il sociologo Ronan Chastellier la patata è stata al centro della scena durante i festeggiamenti per i Giochi Olimpici che non sono solo una celebrazione dei risultati atletici, ma anche un’opportunità per unire le culture e condividere momenti conviviali davanti a pasti che combinano ingredienti naturali, salute e piacere.
La domanda successiva riguardava in quali forme è stato consumato il famoso tubero e secondo il sondaggio, il 33% dei francesi ha preferito il classico hamburger con patatine fritte fatte in casa, il 29% l’insalata di patate, il 12% ha optato per le patate con una salsa da condividere e il 9% ha scelto le patate al vapore.
L’indagine di Opinion Way ha rilevato, inoltre, che il 50% dei giovani (il 54% dei 18-24enni e il 40% dei 25-34enni) ha considerato le Olimpiadi come un’occasione di festa per riunirsi con gli amici. La fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni ha utilizzato i Giochi Olimpici come scusa per festeggiare e riunirsi. In un Paese in cui i pasti rimangono una fonte fondamentale di connessione sociale, il legame tra la cucina e la visione degli eventi sportivi è stata naturale. A partire dal 26 luglio la Francia è stata immersa nella febbre olimpica e i pasti a tema sono stati un modo per partecipare ai Giochi .
Per quanto riguarda i tipi di pasti previsti durante le due settimane di eventi sportivi, i barbecue sono stati la scelta principale (37%), seguiti da vicino dagli aperitivi (36%), con brunch e cene che hanno raccolto il 13% ciascuno.
Alla domanda sul potenziale impatto economico, il CNIPT non ha ancora quantificato i benefici per l’industria.
