(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

47 Circus Roof Garden, ristorante sulla terrazza più bella di Roma
(Agen Food) – Roma, 29 mag. – Da una scelta precisa della proprietà, nasce un luogo unico nel cuore di Roma dove soggiornare in pieno relax circondati da oggetti di design e pezzi unici originali degli anni ’60 e ’70.
Il ristorante 47 Circus Roof Garden si trova sulla terrazza all’ultimo piano dell’edificio, con una vista panoramica a 360 gradi sulla città eterna, dal Circo Massimo a Piazza Venezia, e con una cucina mediterranea gourmet firmata dal nuovo chef Michele Giovannini.
Siamo al 47 Boutique Hotel, il posto giusto per visitare Roma vivendo un’esperienza all’insegna del divertimento, dell’arte e della sostenibilità.
La ciliegina sulla torta: il 47 Circus Roof Garden, il ristorante situato sulla terrazza panoramica dell’edificio al sesto piano, con una vista urbana suggestiva, tra i monumenti e il viavai ipnotico della città. Il suo nome è tutto un programma: il richiamo è all’adiacente Circo Massimo, grande luogo di aggregazione dell’Antica Roma dove si svolgevano scenografici spettacoli ludici. E l’aria che si respira nella struttura è proprio questa, tra divertimento, svago e bellezza.
47 CIRCUS ROOF GARDEN: IL RISTORANTE IN TERRAZZA E IL SUO NUOVO CHEF
Quale è esattamente lo spirito di un ristorante posizionato su una terrazza? Il 47 Circus Roof Garden sceglie volutamente di posizionarsi all’area aperta, totalmente en plein air, per godere appieno dell’ambiente circostante come in una sorta di barca a vela (i tavoli sono all’aperto durante tutto l’anno, sono presenti ombrelloni che li riparano nelle giornate assolate e vetri anti-vento). L’intento è quello di assaporare non solo i piatti gourmet, ma la natura in tutta la sua interezza: il sole, le nuvole, il ponentino romano, tra i colori della piante che cambiano, per vivere la stagionalità di Roma, che fortunatamente gode di temperature miti e giornate splendide per quasi tutto l’anno. Un totale di 40 coperti per un’esperienza immersiva, gustando una cucina ricercata davanti ad un panorama unico: i templi del Foro Boario, piazza Venezia, il Circo Massimo, il fiume Tevere e i suggestivi tetti di Roma. La stessa stagionalità la si ritrova nei piatti, con un menù che cambia quattro volte l’anno seguendo la disponibilità delle le materie prime, per ritrovare a tavola i profumi che si respirano nell’aria.
Il nuovo chef è Michele Giovannini, classe 1979 con esperienze importanti in giro per l’Italia (Le Tre Vaselle Resort e Spa, Pastificio San Lorenzo, solo per citarne alcune), che approda qui e firma il suo nuovo menù primaverile. Il menù pranzo da lunedì a venerdì è più snello, con sandwich, insalate, pancakes salati, primi piatti della tradizione romana (Gricia, Cacio e Pepe, Amatriciana e Carbonara, tutte realizzate con pasta Mancini), Spaghetti con vongole veraci e bottarga o quelli ai Tre Pomodori; tra i secondi: Filetto di pescato del giorno e Tagliata di manzo ‘razza romagnola’. Il menù della cena e del pranzo nei fine settimana è più strutturato, ed è qui che si vede veramente la mano dello chef e si comprende l’intera filosofia del ristorante, che ruota intorno alla sostenibilità e al benessere. Tra i piatti: Quaglia: petto e coscia in diverse cotture, asparagi, nespole e polvere di tiglio; Tagliolini al ragù bianco di agnello, carciofi, menta e pecorino; Ricciola, mela verde compressa, cremoso alla mandorla e polvere di nduja; Plin di aringa affumicata, panna, camomilla e asparago; Cannolo di prezzemolo e patate, zafferano e fiori eduli; Medaglione di agnello, rucola, albicocca, scorzonera. Tra i dessert: Albicocca, basilico, cioccolato bianco e mandorla amara; Eclair alla crema di fragole, rabarbaro e riduzione di chinotto “Neri”; Biscotto Financier al caffè, cremoso al mascarpone, gelato al caffè e mousse al cioccolato. Presenti anche un menù degustazione di sei portate e un menù ispirazione con quattro portate a scelta dello chef, entrambi disponibili con wine pairing.
Speciale il momento dell’aperitivo, con un drink a scelta e 6 finger food espressi realizzati dallo chef e serviti in una scenografica mini-ruota panoramica, perché qui ci si diverte sempre. Da non perdere: i maritozzi salati farciti e il merluzzo con patatine fritte e salsa amatriciana. Presenti anche i taglieri: con salumi e formaggi selezionati e vegetariani.
Spazio anche alla mixology d’autore, tra grandi classici e drink originali, con un focus sul gin, con più di 50 etichette provenienti da tutto il mondo. Wine List importante ed elegante: referenze principalmente nostrane (Sassicaia, Tignanello, Ornellaia e molti altri) con qualche incursione francese.
