(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Bettoja Hotels inaugura la nuova stagione nei suoi dehor
(Agen Food) – Roma, 03 apr. – Situato nel centralissima Via Cavour, a pochi passi dalla Stazione Termini e dalle principali mete turistiche, il Bettoja Hotel Mediterraneo, sorge all’interno del palazzo vincolato dal Ministero dei Beni Culturali per il suo valore storico e architettonico ed offre un’atmosfera elegante grazie all’arredamento Déco orgogliosamente conservato dalla Famiglia Bettoja.
Entrando nella grande hall, in severo stile razionalista, si ha la sorpresa di trovare un ambiente originale anni ’40: saloni dai lussuosi arredi, lampadari e lampade disegnati da Giò Ponti, mosaici, tarsie in legno, busti di marmo antichi, e numerosi altri dettagli rendono il Mediterraneo un luogo straordinario. Progettato nel 1938 dall’architetto Mario Loreti, l’albergo si erge sulla cima dell’Esquilino, il più alto dei colli di Roma. Il palazzo monumentale di 11 piani in stile razionalista è alto 50 metri, ha 242 camere e il tema del mare, ispirato dal nome Mediterraneo, ricorre in tutto l’albergo. I materiali sono di grande qualità: legni pregiati e magnifici marmi adornano le pareti impreziosendo gli spazi. Antichi busti marmorei di imperatori romani, mosaici raffiguranti la storia di Ulisse, un San Giorgio e una scena di caccia rinascimentale adornano gli imponenti spazi.
Al 10 piano dell’hotel si trova il Ligea Lounge Bar, situato sul colle più alto di Roma, vanta una delle terrazze più spettacolari della capitale con una vista mozzafiato su tutta la città. Qui è possibile sorseggiare uno dei signature cocktail davanti a una delle viste più belle di Roma.
Il Dehors – Ristorante Massimo d’Azeglio
Nella Stessa via Cavour, dall’altra parte della strada, si trova l’Hotel Bettoja Massimo d’Azeglio e – al piano terra con ingresso anche diretto – il Ristorante Massimo d’Azeglio, uno tra i più antichi ristoranti di Roma.
Nel 1862 fu costruita la stazione Termini e nacque intorno ad essa una nuova urbanizzazione, soprattutto dopo il 1870.
Maurizio Bettoja, che aveva un’impresa di commercio di vino, grano ed olio, capì che la ferrovia sarebbe stata utile per il trasporto dei suoi vini ed acquistò – nel 1875 – il pianterreno e il primo piano di un palazzo in via Cavour che aveva vaste cantine per i vini. Nel palazzo già esisteva un ristorante con una lunga storia: infatti originalmente era una taverna su piazza Esquilino, aperta per il Giubileo del 1600 e trasferitasi nel palazzo nel 1872.
Nel 1878 Maurizio ed i suoi figli aprirono nel palazzo l’albergo Massimo d’Azeglio, con la gestione diretta del ristorante. Subito dopo la Grande Guerra, il ristorante fu rinnovato e decorato da Alfredo Biagini, artista romano noto soprattutto come animalier, sue erano infatti le decorazioni alle pareti ora scomparse e le formelle di rame con animali, figure mitologiche ed elementi vegetali ancora presenti nella boiserie del ristorante. Il ristorante conserva al suo interno l’autentica atmosfera di “fin de siècle”, una raccolta di ritratti risorgimentali, l’autoritratto ed un quadro di Massimo d’Azeglio e un’antica fontanella dell’Acqua Marcia.
Tra gli ospiti del ristorante nella sua lunga storia, ricordiamo il Generale Diaz, l’asso dell’aviazione Francesco Baracca, il Re Nicola II del Montenegro, Pierpaolo Pasolini, Giovanni Giolitti, Benito Mussolini, Louis Armstrong, Pietro Mascagni e Fausto Coppi. Questo ristorante ha visto anche tanti volti dello spettacolo e della politica contemporanea come i Pink Floyd, Elodie, Enrico Vanzina, Barbara Bouchet, Enrico Ruggeri, Diodato, Sophia Loren, Enzo Decaro, Sergio Castellitto, Ornella Muti, Monica Bellucci, Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio e molti altri.
Il ristorante Massimo d’Azeglio è uno dei ristoranti più antichi di Roma, membro dell’Associazione “Locali Storici d’Italia” e dei “Negozi Storici d’eccellenza” e per l’estate 2023 offre le specialità del suo menu anche all’esterno, nel Dehors davanti al ristorante stesso.
La cucina del Ristorante Storico Massimo d’Azeglio è una cucina principalmente romana con alcuni classici come la cacio e pepe – il carciofo alla romana e alcuni piatti della tradizione piemontese come il bollito misto e il bonet. La cucina del Ristorante Storico Massimo d’Azeglio segue una filosofia che concilia la tradizione e l’innovazione grazie allo chef Renzo Di Filippo e allo chef Antonio Vitale.
